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158 OSS rischiano il posto di lavoro in Liguria. Alcuni parlamentari del centro-destra presentano interrogazione al Governo a favore degli Operatori Socio Sanitari dello spezzino.

“Abbiamo depositato un’interrogazione al Ministro del Lavoro e un emendamento alla legge di bilancio per trovare una soluzione a beneficio degli operatori socio sanitari di Asl 5. Non ci interessano le battaglie politiche, noi siamo aperti a qualunque soluzione pur di salvaguardare i posti di lavoro degli Oss”. E’ quanto riferiscono i parlamentari della Lega Stefania Pucciarelli e Lorenzo Viviani e la deputata di Cambiamo! Manuela Gagliardi, commentando la vicenda dei 158 operatori socio sanitari di Asl 5.

“In Senato Stefania Pucciarelli ha già presentato un’interrogazione al Ministro Nunzia Catalfo, che domani depositeremo anche alla Camera – proseguono i parlamentari spezzini di centrodestra – con l’obiettivo di capire se la soluzione della società in house per tutelare i 158 Oss sia veramente percorribile, data l’ambiguità della normativa di riferimento, oppure se l’assunzione del personale debba passare necessariamente attraverso un concorso pubblico. Abbiamo anche chiesto al Ministro se intenda modificare la normativa di settore per garantire la continuità lavorativa degli Oss oppure no”.

E’ quanto riferiscono i colleghi di Cittadellaspezia.com.

“In più la senatrice Pucciarelli ha depositato un emendamento alla Manovra economica che, se approvato, permetterebbe alle Aziende sanitarie di assumere direttamente il personale che lavora nelle stesse Asl ma è dipendente di una cooperativa, proprio come gli Oss di Asl 5 – concludono i parlamentari della Lega e di “Cambiamo!” – Stiamo cercando di trovare tutte le possibili soluzioni per tutelare gli operatori: non vanno preclusi a priori interventi della Regione ma nemmeno del governo. Invece di farne una battaglia elettorale in vista delle regionali del 2020, per il bene dei lavoratori sarebbe opportuno ritrovare quell’unità di intenti che era stata concordata la settimana scorsa in commissione comunale”.