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venerdì, Gennaio 28, 2022
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OSS in rivolta nella BAT. Rimandati a casa 180 Operatori Socio Sanitari. L’ira della FIALS.

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La situazione è ormai drammatica nelle Unità Operative degli ospedali della ASL BAT, dopo la improvvisa decisione da parte della Direzione Generale di mandare a casa in fretta e furia i 180 Operatori Socio Sanitari precari il 31 gennaio 2021.

Eppure il Capo del Dipartimento della Salute Dott. Vito Montanaro era stato chiaro durante l’incontro tenutosi il 28/01/2021 con i sindacati maggiormente rappresentativi, spiegando che qualora le ASL della Regione non fossero state pronte a consentire un graduale avvicendamento tra gli O.S.S. in scadenza contrattuale e reclutati da avviso Pubblico e gli O.S.S. da reclutare dalla graduatoria del concorso regionale, si poteva disporre una proroga tecnica di ulteriori 2 mesi, così come a differenza della ASL BAT hanno fatto altre Aziende Sanitarie della Regione Puglia .

Questi lavoratori nella furia dell’avv. Delle Donne di ottemperare, in ritardo, alle disposizioni regionali, non hanno nemmeno potuto usufruire delle ferie maturate anche perché erano state bloccate dalla Direzione Generale a causa dell’emergenza CORONAVIRUS.

Se bisognava ottemperare alla Legge, utilizzando esclusivamente la graduatoria del concorso regionale OSS non si comprendono le motivazioni per cui il Direttore Generale della ASL BAT non si sia reso tempestivamente adempiente, atteso che la graduatoria del concorso regionale OSS è vigente sin dal 19 giugno 2020 ed abbia invece scelto di prorogare ed assumere nuovi OSS precari a fine luglio 2020 dall’avviso pubblico della ASL BAT ?

Perché il direttore generale della ASL BAT non ha proceduto alla sostituzione degli OSS precari sin da allora ottemperando alle direttive regionali ?

Perché a differenza di quanto fatto da alcuni direttori generali delle aziende sanitarie che hanno per tempo assunto dalla graduatoria del concorso regionale l’avv. Delle Donne ha disatteso le disposizioni regionali ?

Il Direttore Generale del Policlinico di Bari nel mese di novembre 2020 ha revocato un proprio avviso pubblico, assumendo quindi a tempo determinato dalla graduatoria del concorso regionale gli OSS, senza contare che la più grande azienda sanitaria della Puglia, la ASL BA, non ha alle sue dipendenze nemmeno un OSS precario.

Sono tutte domande a cui ci piacerebbe avere una risposta, come ci piacerebbe conoscere il contenuto delle missive inviate dalla regione al Direttore Generale della ASL BAT, top secret per i sindacati.

Nel frattempo in onore dei cosiddetti eroi rimasti vi raccontiamo lo scenario.

In quasi tutte le unità operative della ASL BAT oramai non si riesce più a garantire la regolare turnazione, il personale attualmente in servizio è gravati da una incredibile mole di lavoro, con turni al di fuori delle norme contrattuali che non consentono nemmeno il riposo settimanale e senza concessione di periodi di ferie, costretti a restare bardati con le tute ANTICOVID per quasi tutto il turno senza poter né bere e né andare in bagno per far fronte all’emergenza.

I DIPENDENTI DELLA ASL BAT SONO ALLO STREMO e chiedono sempre più il nostro intervento al fine di poter lavorare con dignità.

AI lavoratori della sanità e di tutto il sistema socio sanitario e assistenziale è già stato chiesto il massimo, fin dai tempi in cui venivano chiamati eroi.

La seconda ondata era ampiamente attesa e non è pensabile che agli stessi lavoratori vengano richiesti turni massacranti, esponendoli costantemente al rischio di contagio.

Ma c’è da considerare un’altra gravissima emergenza, la carenza di personale ausiliario, più volte segnalata dalla FIALS.

La situazione si è aggravata ulteriormente dopo la trasformazione e successivo inquadramento di 32 ausiliari dipendenti nella qualifica di O.S.S. attraverso l’utilizzo della riserva del concorso regionale per i dipendenti dell’azienda.

A Lanciare l’allarme per la preoccupante situazione sono Angelo Somma e Sergio Di Liddo rispettivamente Segretario e Vice Segretario della FIALS ASL BAT.

E’ da Settembre 2019 che continuiamo a segnalare la carenza di ausiliari nelle corsie degli ospedali sollecitando la Direzione Generale della ASL BAT ad approvare il nuovo Business Plan della SANITASERVICE ASL BA srl prevedendo l’assunzione di almeno un centinaio di ausiliari.

Infatti in assenza di reclutamento di ausiliari in tempi brevissimi saranno al collasso e a rischio infezioni per carenze nelle pulizie e sanificazione degli ambienti.

Un’emergenza non nuova, dunque, denunciata dalla FIALS che invita ancora una volta i vertici Aziendali a rivedere l’assetto organizzativo per renderlo congruo alle esigenze reali.

Esigenze da identificare non solo con i bisogni dei pazienti che rischiano di non essere sottoposti alle dovute cure, ma anche in quelle degli stessi lavoratori sottoposti a turni esagerati di lavoro, spesso utilizzati in continua emergenza.

La sanità pugliese oltre ai guai che ha, non può avere altri guai ….. si faccia attenta valutazione

Redazione AssoCareNews.it
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