Operatori sanitari licenziati in Basilicata: è ormai un dramma per decine di famiglie.

Operatori sanitari licenziati in Basilicata: è ormai un dramma per decine di famiglie.

Interviene la FIALS a difesa dei lavoratori.

C’è anche la vertenza dell’ex-Clinica Luccioni tra le priorità del nuovo governatore della Basilicata. I 29 lavoratori licenziati per la sospensione delle attività hanno atteso ieri, in occasione dell’insediamento a palazzo Verrastro, Vito Bardi e gli hanno affidato il loro dramma. Sul caso si registra il duro intervento del sindacato delle autonomie locali e della sanità FIALS.

“Vogliamo continuare – hanno scritto nei giorni scorsi al presidente Bardi – a sperare e a sognare di poter creare un futuro nella nostra terra e sentirci ancora professionisti, guadagnando il pane come ogni buon padre di famiglia, in quanto abbiamo sempre svolto con diligenza e professionalità il nostro lavoro, e vogliamo continuare a farlo, sperando che le Aziende che percepiscono soldi pubblici abbiano una responsabilità sociale e vorremmo soprattutto che la dignità sia ancora considerato un valore per un paese democratico”.

“Confidiamo – ha commentato Luciana Bellitti, segretaria regionale della FIALS – nel nuovo presidente della Basilicata, Vito Bardi. La Regione può risolvere questa annosa vertenza, che è oramai agli sgoccioli: a giugno scadrà il trattamento di disoccupazione. La giunta regionale riassegnando i 60 + 20 posti letto dell’ex Luccioni eviterà che decine di lavoratori tra medici, infermieri, tecnici di radiologia e di laboratorio, impiegati, personale ausiliario, Oss e cuochi, restino esclusi dal mercato del lavoro senza neanche la copertura di un ammortizzatore sociale”.

È  quindi fondamentale che il nuovo corso della Regione Basilicata si qualifichi subito per la capacità  di dare risposte rapide e adeguate a quel dramma sociale che è  l’emergenza lavoro.

Potrebbe interessarti...