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lunedì, Giugno 21, 2021
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Nursing Up: «Il programma di sviluppo strategico della Sanità trentina non ci convince!».

Nel corso di una recente riunione in Azienda sanitaria il direttore generale Apss – dott. Benetollo-  ci ha illustrato a grandi linee il programma di sviluppo strategico dell’Azienda sanitaria.

Senza voler entrare nel merito di quello che sarà il nuovo assetto organizzativo, che merita da parte nostra un ulteriore approfondimento visto il ripristino dell’Ospedale policentrico e dei Distretti sanitari, vogliamo ricordare ai nostri referenti istituzionali che anche il personale infermieristico, così come tutti i professionisti sanitari del comparto, meritano pari dignità e riconoscimento rispetto ai professionisti medici!

A tal proposito, la parte del documento che elenca i vari benefit, che non puo’ essere certo sufficiente ad attirare i professionisti sanitari da altre regioni, ci appare discriminante nei nostri confronti, visto che alcuni vantaggi sono ad esclusivo appannaggio del personale medico. L’incentivo economico per lavoro in zona disagiata e la fornitura della macchina aziendale devono essere analogamente previsti anche per i nostri professionisti, quelli attualmente operanti nelle cure territoriali sono ancora costretti spesso ad utilizzare il proprio automezzo privato.

Ma non vogliamo certo soffermare la nostra analisi al capitolo dei benefit, sarebbe riduttivo, vogliamo invece evidenziare che il documento non mette in luce come dovrebbe il ruolo chiave che viene svolto dai nostri professionisti sanitari del comparto, che hanno aumentato negli anni competenza, formazione e responsabilità, pensiamo ad esempio al ruolo svolto in particolare a livello territoriale da parte di infermieri, assistenti sanitarie ed ostetriche, improntato ad una grande autonomia professionale. Inoltre, sono 11 mesi che chiediamo di stipulare con l’Apran un accordo per normare le funzioni specialistiche dal punto di vista normativo-contrattuale, nel piano strategico si parla dell’infermiere di famiglia, per ora è un semplice enunciato che dovrà poi essere tradotto in provvedimenti concreti per la sua reale attivazione! Ora finalmente l’Apran ci ha chiesto di elaborare una concreta proposta sulle funzioni specialistiche e ci riconvocherà a breve, speriamo sia la volta buona.

A queste nuove figure, così come a tutti i professionisti sanitari del comparto, deve essere riconosciuta l’autonomia professionale che già di fatto esercitano, uscendo finalmente da una logica medico-centrica che ormai appartiene al passato. In questo momento per attrarre professionisti sanitari indispensabili come ad esempio gli infermieri e le assistenti sanitarie, occorrebbe garantire loro un adeguato trattamento economico (a Bolzano guadagnano 5-600 euro in più), la formazione ecm a carico dell’azienda sanitaria, uno sviluppo professionale per poter agire le proprie competenze, la possibilità di fare la libera professione intramoenia al pari del medico e soprattutto, poter conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari, garantendo loro un adeguato recupero psico-fisico.

Nursing up ritiene urgente e prioritario procedere al rifinanziamento del nuovo contratto del comparto sanità 2019/2021 con adeguate risorse economiche, destinate alla valorizzazione dei nostri professionisti sanitari, da reperire in occasione dell’imminente assestamento di bilancio. A livello nazionale a giorni partirà la trattativa per il rinnovo del contratto in sanità, a Trento tutto tace. Il rinnovo contrattuale può costituire una leva fondamentale per l’attuazione del piano strategico e quindi diventa prioritario e funzionale alle nuove esigenze organizzative, altrimenti tutto rischierà di restare sulla carta.

Il nuovo contratto dovrà implementare lo sviluppo professionale di infermieri e professionisti sanitari, riconoscere economicamente le situazioni di disagio, procedendo nel percorso di armonizzazione giuridico-economico con i laureati provinciali, iniziato con il precedente contratto.

Da queste tematiche deve partire la discussione per un serio e proficuo confronto istituzionale, dobbiamo uscire dalla logica delle belle parole per approdare a quello dell’adozione di azioni e provvedimenti concreti, per garantire ai nostri cittadini un servizio assistenziale e sanitario all’altezza delle loro aspettative.

Ci riserviamo di approfondire il documento strategico, le linee presentate ci appaiono lacunose in alcuni passaggi e non esaustive. A nostro avviso il piano dovrebbe essere particolarmente orientato a potenziare le attività di prevenzione e promozione della salute, vista l’esperienza della pandemia covid.

Redazione AssoCareNews.it
Redazione di AssoCareNews.it
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