infermieri inutili
Pubblicità

Il sindacato Nursind dissente con la Regione Emilia Romagna per l’Accordo di valorizzazione del personale del Servizio Sanitario Nazionale.

“A nome e per conto dei Professionisti della Sanità dell’Emilia Romagna impegnati in questo periodo a fronteggiare l’emergenza sanitaria Covid-19 in qualità di Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche e Assistenti Sanitari, il sottoscritto Renato Congedo, Segretario Regionale Nursind Emilia Romagna, esprimo il mio dissenso all’accordo siglato in regione da alcuni sindacati, dopo la firma di un contratto irrispettoso per i Professionisti Sanitari è stata predisposta una classifica per la premialità in base all’unità operativa se Covid-19 o non Covid- 19″.

La premialità, come nostra proposta, andrebbe corrisposta in base alle prestazioni lavorative svolte e all’assistenza erogata dai professionisti maggiormente coinvolti senza distinzione di unità operativa d’assegnazione, vista la situazione di Pandemia.

“I Professionisti Infermieri – spiega Congedo – sono stati catapultati in uno scenario apocalittico con Dpi inadeguati e informazioni spesso sommarie ed in continuo aggiornamento sulla gestione dell’utente potenzialmente portatore del virus, che hanno portato ad una diffida il giorno 26 marzo, con l’intenzione di tutelare i professionisti e porre l’attenzione sulla predisposizione di un piano strategico per la gestione della stessa. Ad oggi con il virus non ancora debellato, con la difficoltà avuta per usufruire dei giorni ulteriori di aspettativa per i minori, familiari e diversamente abili, si ritiene il calcolo e la somma messa a disposizione uno schiaffo morale a quegli eroi, come sono stati definiti da alcuni, che chiedevano soltanto di applicare il giusto rigore per non trasmettere il virus ai propri familiari e agli assistiti”.

“Siamo gli stessi che nonostante una pioggia battente hanno manifestato per non firmare un contratto che non distingueva un laureato da una qualifica di un anno, bensì il contratto d’avanguardia firmato dai soliti noti aggiornava la modalità dello Smart Working per alcuni lavoratori, che nell’accordo prevede una premialità per quest’ultimi, dando un ulteriore premio a chi per contratto è stato messo in condizione di isolarsi, quale disagio hanno avuto? a discapito di un arco temporale limitativo per cui gli infermieri assunti per EMERGENZA SANITARIA, che hanno visto anticipare la laurea per carenza di personale infermieristico, e immediata immissione in servizio non avranno la premialità sbandierata da alcuni, visto un arco temporale che termina il 30 marzo e non in 30 aprile con il termine della fase 2 del LocKdown e il conseguente non riconoscimento del lavoro svolto.
Nursind lotta per il giusto non per il possibile” – conclude il sindacalista.