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La Federazione MIGEP e il sindacato SHC OSS bocciano la Giornata Nazionale dei Camici Bianchi perché rende onore ai soli Medici, ma ci sono anche gli Operatori Socio Sanitari ad essersi battuti contro il Coronavirus.

Egregio Direttore di AssoCareNews.it,

non si può definire una giornata Nazionale solo per i “camici bianchi”. Non solo loro hanno onorato il lavoro, l’impegno e la professionalità, ci sono anche gli Operatori Socio Sanitari e le altre figure di supporto.

Definire la giornata dei camici bianchi è una limitazione nel non riconoscere il mondo universale delle varie professioni impegnate nella lotta al Covid.

Si chiede la modifica del testo, poiché è un’ingiustizia nei confronti di tutti gli operatori che non riescono a riconoscersi in una definizione che non gli appartiene, e per ricordare molti cittadini caduti in questa pandemia, poiché la definizione “camici bianchi” indica medici, vanifica l’esistenza delle altre professioni che operano nel mondo del sistema salute e hanno dedicato tutti i giorni, anche in questa emergenza covid, assistenza a 360° con abnegazione ed empatia.

Come Federazione Migep – SHC OSS non possiamo accettare, molte professioni hanno pagato caro prezzo, tra gli oss e inf generici 21 morti, senza contare migliaia di operatori contagiati e tanti cittadini morti.

In nome di oltre 300 mila operatori chiediamo che l’atto sia modificato e riconosca senza possibilità di fraintendimenti poiché nel testo c’è un grave neo.

Chiediamo che sia riconosciuto il 29 maggio una giornata in memoria di tutte le vittime da covid per ricordarli, e festeggiare tutti gli operatori per quanto hanno fatto e faranno esprimendogli la gratitudine del Paese.

Chiediamo formalmente una modifica, che consenta di definire la Giornata in modo da caratterizzare il riconoscimento di tutti, e non limiti, di fatto, l’immagine a una sola delle professioni in prima linea nella lotta alla pandemia. E per questo il nome di questo importante atto deve essere rivisto, giacché i medici hanno chiesto la loro giornata, sia riconosciuta il 29 maggio la giornata del servizio sanitario nazionale e del servizio sociale e del cittadino in memoria anche delle vittime da covid. Con la dizione “camici bianchi” sono infatti da sempre identificati i medici.

Deve essere una giornata del servizio sanitario nazionale e del servizio sociale e del cittadino poiché tutti sono attori in questa pandemia, e il valore e dato da un sistema pubblico e privato universale che abbraccia tutti i professionisti compresi i cittadini attori determinanti e non limitandola ai soli “camici bianchi”,

Siamo consapevoli che le leggi d’iniziativa popolare, nel nostro ordinamento richiedono 50 mila firme, e tuttavia chiediamo a Voi Onorevoli e a Lei Signor Presidente della Repubblica- cui la presente è indirizzata – di avviare l’iter normativo necessario per istituire “29 maggio giornata dell’oss” ricorrenza di tutti gli operatori e in ricordo di tanti cittadini caduti in questa “guerra di pandemia”.

Vorremmo ricordare che in questa emergenza covid, sono morti, medici, infermieri, operatori socio sanitari, inf generici, personale delle pulizie, operatori 118, e tantissimi cittadini

Vorremmo, anche tra dieci anni, poter dire, raccontare ai nostri figli, nipoti, ai bambini nati in questi drammatici giorni, che il 29 maggio ricordiamo, ma anche ringraziamo tutti quelli che lavorano ogni giorno, non solo nelle emergenze, per tutelare il bene primario di tutti che è la Salute.

Federazione MIGEP e SHC OSS