Matteo Renzi smonta il Partito Democratico e si crea il suo movimento. Zingaretti furioso. Conte dubbioso.

🔴 👉 Matteo Renzi smonta il Partito Democratico, si creo il suo movimento politico e scende di nuovo in campo  creando il suo partito movimento. Nicola Zingaretti è furioso, mente il premier Giuseppe Conte resta dubbioso.

“Ho deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso. Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni”. A dichiararlo sul proprio profilo Facebook lo stesso Matteo Renzi, ex segretario del PD.

Si va verso l’ennesima scissione dopo la fuoriuscita di un altro ex-segretario, Pier Luigi Bersani (che ha co-fondato LeU), ora tocca a Renzi fare a pezzi il Partito Democratico. Lui rassicura il presidente del consiglio Giuseppe Conte, che però non si fida. L’ultima volta che il buon Matteo ha detto agli italiani e al suo partito di “stare sereni” è successo il guazzabuglio e per la nazione sono iniziati problemi seri.

“La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta. Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa. C’è uno spazio enorme per una politica diversa. Per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno” – aggiunge lex-premier.

“Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi. Io sorrido a tutti e auguro buon ritorno a chi adesso rientrerà nel Pd. E in bocca al lupo a chi vi resterà. Per me c’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo zaino in spalla, passo dopo passo. La politica richiede proposte e coraggio, non solo giochi di corrente. Noi ci siamo. Offriamo il nostro entusiasmo a chi ci darà una mano. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo soprattutto idee e sogni per l’Italia di domani. Ci vediamo alla Leopolda” – conclude.

Ecco chi seguirà Renzi.

Sarebbero già 20 i deputati disposti a dire addio al PD – secondo Notizie.it – per seguire Renzi nella scissione. Oltre alla fedelissima Maria Elena Boschi, si vocifera della fuoriuscita di Gennaro Migliore, Michele Anzaldi, Ivan Scalfarotto, Roberto Giachetti (dopo le sue recenti dimissioni dalla Direzione nazionale del Pd), Marco Di Maio, Anna Ascani, Luciano Nobili, Silvia Fregolent, Mattia Mor, Luigi Marattin, Lucia Annibali, Massimo Ungaro e Nicola Carè.

Tra i senatori, oltre allo stesso ex premier, si contano l’ex tesoriere dem Francesco Bonifazi, la neo ministra Teresa Bellanova, Tommaso Cerno, Nadia Ginetti, Davide Faraone, Eugenio Comincini ed Ernesto Magorno.

Non manca neppure un’ex militante di Forza Italia come Donatella Conzatti. In tutto, dichiara Ettore Rosato, Renzi dovrebbe poter contare su dieci seggi a Palazzo Madama. A questi, potrebbe aggiungersi Pier Ferdinando Casini, dal gruppo delle Autonomie.

A Palazzo Chigi, Renzi potrà contare su due ministri (Bellanova e Bonetti)e due sottosegretari (Scalfarotto e Ascani).

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