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Stipendi da fame, che per giunta non vengono più elargiti, hanno costretto gli OSS dell’AIAS di Cortoghiana a scendere in piazza per protestare. Mario: “come faccio a mandare i miei figli all’Università e a mangiare? Siamo pieni di debiti”.

A darne notizia i colleghi di Castedduonline.it che lo intervistano durante un sit-in di protesta. Con 1100 euro mensili non si fa molto, ma con estremi sacrifici Mario Puddu riusciva a garantire gli studi ai miei figli. Ha 50 anni e un futuro lavorativo non proprio roseo visto la crisi dell’azienda per cui lavora, l’AIAS di Cortighiana.

Da un anno circa dello stipendio mensile solo l’ombra ed ogni tanto qualche anticipo: “sono cinque mesi che non ricevo uno stipendio pieno. Ho un contratto a tempo indeterminato, una parte dei soldi che mi spettano li ho già recuperati con delle ingiunzioni, ma all’appello mancano ancora cinquemila euro, pari appunto a cinque mensilità”.

Mario è pieno di debiti e di finanziarie da pagare. Per fortuna che ci sono i genitori ad aiutarlo e ad aiutare la sua famiglia.

La cosa che lo rattrista fortemente e non poter garantire gli studi a sua figlia. Selezionata all’Università Tor Vergata di Roma è stata costretta ad abbandonare per l’impossibilità di sostenerla. Il figlio fa la spola da Cagliari e studia da casa.

I suoi due figli, ovviamente, non se la passano bene: “Mia figlia era stata presa all’Università di Tor Vergata, è dovuta ritornare a casa perchè non potevo più mantenerla lì. Mio figlio, invece, studia da casa”.

E’ una situazione al limite, che prima o poi sfocia nella tragedia che qualcuno ha già annunciato.