Mancano Infermieri e OSS nelle sale operatorie a Cagliari: protestano i sindacati.

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Si levano sonore le proteste delle sigle sindacali Nursing Up, USB Sanità, FSI e Cisna per la mancanza di Infermieri e OSS in sala operatoria al Brotzu.

Con una missiva indirizza ala Commissario Straordinario, al Direttore delle risorse umane e al Collegio sindacale dell’Ospedale Brotzu di Cagliari le sigle sindacali Nursing Uo, USB Sanità. FSI e Cisna chiedono un immediato intervento delle dirigenze per la sostituzione di personale sanitario e socio-sanitario mancante soprattutto nel fine settimana. In particolare modo mancano Infermieri e OSS. In più si chiedono stipendi adeguati al CCNL.

I 4 sindacati hanno preso carta e penna e scritto all’azienda. Nella loro missiva “denunciano ancora una volta l’assenza del personale infermieristico e di supporto assegnato alle sale operatorie dei 3 Presidi Ospedalieri nelle giornate del sabato”.

Ecco la lettera.

  • Al Commissario Straordinario A. O Brotzu
  • Al Direttore SC Gestione e Sviluppo Risorse Umane A.O. Brotzu
  • Al Collegio Sindacale A.O. Brotzu

E.pc

  • All’ Assessore alla Sanità Regione Sardegna
  • Agli Organi d’informazione

Oggetto: Assenza personale infermieristico e di supporto nei turni delle sale operatorie nei giorni del sabato e criticità assistenziali degenze.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali Nursing Up, USB Sanità, Fsi e Cisna denunciano ancora una volta l’assenza del personale infermieristico e di supporto assegnato alle sale operatorie dei 3 Presidi Ospedalieri nelle giornate del sabato. I turni del personale in oggetto sono articolati esclusivamente dal lunedì al venerdì.

Riteniamo azzardato e in palese violazione delle norme contrattuali che l’ospedale più importante della Sardegna nella gestione delle urgenze-emergenze non abbia una copertura dei turni di lavoro che garantisca il personale per poter espletare gli interventi chirurgici salvavita nei giorni del sabato generando potenziali conseguenze che potrebbero rivelarsi fatali per i pazienti.

La Direzione delle Professioni Sanitarie con la presunzione di poter riscrivere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ha trovato soluzioni alternative arbitrarie prive di valenza giuridica che prevedono che i lavoratori afferenti alle sale operatorie nelle giornate del sabato nonostante siano di riposo al verificarsi la necessità di interventi chirurgici di emergenza, gli stessi vengono contattati telefonicamente, trovandosi loro malgrado a dover sopperire a gravi carenze organizzative con tutti i rischi correlati.

Preoccupa e spaventa inoltre la circolare inviata in data 17/07/2019 dal Direttore Medico del Presidio Businco, indirizzata al Direttore Anestesia e Rianimazione con cui si da indicazione che deve essere valutato nei casi di interventi in emergenza urgenza nelle giornate feriali del turno antimeridiano dal lunedì al venerdì, di trattenere a fine turno il personale delle sale operatorie, imponendolo come straordinario o prestazione aggiuntiva, questo senza limite di orario.

Disapplicando di fatto le diverse normative inerenti ai limiti orari a tutela psicofisica delle lavoratrici e dei lavoratori e a garanzia degli interventi chirurgici.

Nota degna di rilievo è l’anomala retribuzione economica per il servizio prestato in questi casi di chiamata, come più volte segnalato prima avveniva con l’uso improprio del progetto trapianti poiché il personale in questi anni timbrando con la causale 35 ha fatto si che gli addebiti di centinaia di migliaia di euro venissero imputati impropriamente sui fondi del personale del comparto e ora sempre scorrettamente e illegittimamente remunerati con le prestazioni aggiuntive codificate con la causale della timbratura 13 che peraltro esclude dal pagamento per il servizio reso il personale ostetrico e le figure professionali di supporto tecniche ed ausiliarie.

Denunciamo inoltre la drammatica problematica organizzativa del reparto EMATOLOGIA del Businco dove il personale infermieristico poiché carente è costretto a rimanere in servizio 13 ore consecutive, con tutte le ripercussioni sul loro stato psicofisico.

Tutto ciò premesso, si ritiene urgentissimo chiedere al Commissario Straordinario l’immediato ripristino delle figure professionali necessarie al funzionamento delle sale operatorie, delle degenze e nel contempo DIFFIDARE il Direttore SC Gestione e Sviluppo Risorse Umane alla messa in pagamento delle prestazioni aggiuntive del 2019, poiché si troverebbe ad avallare in ultima istanza l’utilizzo di risorse economiche pubbliche che verrebbero impiegate impropriamente per raggirare il CCNL con le pseudo reperibilità diurne.

Per la gravità di quanto esposto, riservandoci l’approfondimento nelle sedi più opportune, riteniamo chiedere quali siano le misure urgenti che le SS.VV. nei propri ambiti di competenza intendano predisporre per le problematiche sopra menzionate.

Nell’attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.

NURSING UP
Diego Murracino

USB SANITA’
Gianfranco Angioni

FSI
Marco Pulisci

CISNA
Gianni Congiu

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