Mancano Infermieri e Oss in Sicilia: protesta la FP Cgil, che punta il dito contro la Regione.

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: stipendi in ritardo in Ausl Romagna.

Il sindacato scende in campo non solo per chiedere nuove assunzioni, ma per difendere i Cittadini e chiedere garanzie per la loro salute, messa in pericolo dalla mancanza di personale.

Mancano Infermieri e Operatori Socio Sanitari in Sicilia e non è una novità. A nulla sono servite le proteste delle organizzazioni sindacali, finite nel dimenticatoio sul nascere. Sulla questione si registra oggi l’ennesima presa di posizione della FP Cgil siciliana, che parla di livelli essenziali di assistenza non garantiti alla popolazione per mancanza di personale sanitario e socio-sanitario. Lo fa con una lunga missiva indirizzata all’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza e al Dirigente Generale del Dipartimento per la Pianificazione Strategica Mario La Rocca.

Antonio Trino, Coordinatore Regionale Prof. Sanitarie della FP Cgil.

Antonio Trino, Coordinatore Regionale Prof. Sanitarie della FP Cgil.

A firmare il documento il Coordinatore Regionale Prof. Sanitarie della FP Cgil, Dr. Antonino Trino, e il Segretario Generale dello stesso sindacato, Gaetano Agliozzo.

Trino e Agliozzo ribadiscono con la loro missiva che “riteniamo doveroso un confronto aperto per addivenire a una soluzione condivisa ed evitare che ancora una volta a pagarne le spese siano i cittadini che non riceveranno l’assistenza di qualità che meritano ,pertanto chiediamo un incontro urgente al fine di affrontare le problematiche evidenziate”.

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Con una lunga missiva a firma

La lettera della FP CGIL siciliana.

Palermo, 21 giugno 2019

All’Assessore Regionale alla Sanità On. Avv. Ruggero Razza

Al Dirigente Generale
del Dipartimento per la Pianificazione Strategica
Ing. Mario La Rocca

Agli Organi di Stampa

Oggetto: Situazioni di criticità negli organici delle Aziende Ospedaliere Regionali e nelle Case di Cura Convenzionate. Richiesta incontro.

FP CGIL Prato vittoriosa, plaude ai suoi delegati!La scrivente organizzazione sindacale intende rappresentare la grave situazione di criticità dell’insufficiente numero di personale sanitario nelle realtà ospedaliere della nostra Regione in particolar modo di Infermieri e OSS.

La causa di quanto sopra è da ricercarsi nelle linee guida 2015 che definiscono le dotazioni organiche, le quali prevedono degli indici di conversione, parametrati sul totale dei posti letto, insufficienti, anche se utilizzati al massimo previsto.

L’assistenza sanitaria è basata su criteri che, oggettivamente, sono diametralmente opposti alla tendenza ragionieristica di stabilire i suddetti coefficienti.

Detti criteri rispondono solo all’esigenza di una quadratura dei conti, in controtendenza rispetto alle tante esigenze assistenziali.

Dopo il periodo di stallo dovuto alla mancata nomina dei vertici manageriali, assistiamo ad annunci e comunicati stampa su concorsi e procedure assunzionali già definite ma mai avviate che ingenerano speranza fra i tanti giovani che attendono da tanti anni un lavoro stabile e non precario.

Le nostre riserve, trovano giustificazione nel fatto che per poter fare assunzioni ci vogliono le risorse economiche e le disponibilità nelle dotazioni organiche e sinceramente non vediamo ne l’una, ne l’altra.

Non abbiamo visto alcun incremento reale nei tetti di spesa e nelle varie realtà riscontriamo le stesse problematiche.

Siamo a ridosso dell’estate e, quindi, delle ferie e i vari Manager non sanno come far fronte ad un piano ferie che risponda ai criteri contrattualmente previsti e le risposte che ci vengono date sono quelle che abbiamo appena evidenziate.

A questo bisogna aggiungere anche la cosiddetta “quota 100” che rischia di paralizzare il sistema ed un’età media elevata del personale in servizio.

Aggiungiamo che condividiamo appieno il “grido d’aiuto” del Coordinamento Regionale OPI pur non avendo potuto partecipare all’incontro tenutosi a Palermo , tant’è che siamo disponibili, come peraltro ribadito con nota inviata al Coordinamento, a condividere un percorso virtuoso in favore degli infermieri per garantire serenità nel processo assistenziale.

Medesimo ragionamento vale per la Sanità Privata, le cui asfittiche dotazioni organiche derivano dalle “prescrizioni” della ormai datata Legge 39 del 1988 ed in cui gli infermieri, privi del proprio CCNL da ben 12 anni, percepiscono di essere considerati di “serie B”.

Per quanto sopra riteniamo doveroso un confronto aperto per addivenire a una soluzione condivisa ed evitare che ancora una volta a pagarne le spese siano i cittadini che non riceveranno l’assistenza di qualità che meritano ,pertanto chiediamo un incontro urgente al fine di affrontare le problematiche evidenziate.

Si rimane in attesa di riscontro.

Cordiali saluti.

Il Coord.re Reg.le Prof. Sanitarie – Dr. Antonino Trino 

Il Segretario Generale – Gaetano Agliozzo

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