histats.com
lunedì, Dicembre 6, 2021
Pubblicità
HomeIn evidenzaLa politica elogia la Sanità ma si dimentica degli infermieri.

La politica elogia la Sanità ma si dimentica degli infermieri.

La politica trentina elogia i dipendenti della Sanità, premia i dirigenti apicali ma si dimentica dei contratti di infermieri e professionisti sanitari: è il tripudio dell’ingiustizia e diseguaglianza.

Nonostante il grande momento di difficoltà e soprattutto grazie al grande lavoro e sacrificio dei nostri infermieri e professionisti sanitari, che sono riusciti a preservare l’elevata qualità dei servizi in azienda sanitaria anche durante la pandemia, sono arrivate valutazioni di eccellenza da “Accreditation Canada” e “Joint commision international.

Per il risultato raggiunto, l’assessora Segnana ha speso belle parole di ringraziamento a mezzo stampa, ma poi nella realtà dei fatti le uniche figure che hanno avuto una previsione di riconoscimento economico aggiuntivo, oltre ai consiglieri regionali già strapagati, sono stati il direttore del dipartimento provinciale della salute e politiche sociali ed il direttore generale dell’azienda sanitaria.

Le previsioni del disegno di legge di bilancio, che sarà in discussione nel mese di dicembre, non contemplano fondi strutturali per il rinnovo contrattuale del pubblico impiego 2019/2021.

Questo è l’ennesimo ed ulteriore schiaffo per infermieri, professionisti sanitari ed Oss della sanità e Apsp, che continuano a lavorare con professionalità in una situazione di grande difficoltà e malessere, con turni massacranti e spostamenti da un reparto all’altro, senza un adeguato inserimento ed affiancamento.

Non è solo una questione di un riconoscimento economico di un rinnovo contrattuale, che riteniamo sia una cosa dovuta e sacrosanta, ma è una cosa molto più profonda, ci viene negato un riconoscimento morale, come se venisse negata l’importante funzione sanitaria e sociale che di fatto stiamo svolgendo a favore del cittadino.

Sempre più professionisti emigrano verso realtà più remunerative, altri addirittura lasciano la professione, orientandosi verso lavori più soddisfacenti e più conciliabili con i tempi della vota privata, la pandemia non ha fatto altro che accelerare questo fenomeno, già in parte presente nell’era pre-covid.

Uno studio italiano ha sancito il principio che il 34,4% degli infermieri ha previsto di lasciare a breve la professione a causa delle scadenti condizioni organizzative di lavoro e questo fenomeno riguarda in particolari i giovani, se a questo associamo poi il fatto che l’età media dei nostri professionisti è ormai di 50 anni e che 1200 andranno in pensione nei prossimi 8 anni in Trentino, è evidente che la totale assenza di un progetto di valorizzazione professionale ed economica avrà effetti gravissimi sulle nostre realtà sanitarie.

Dov’è la vision politico-strategica per il futuro?

A livello nazionale è in itinere il rinnovo del contratto nazionale 2019/21, a Bolzano in questi giorni stanno stipulando accordi per incentivare infermieri e professionisti con nuove indennità, a livello Europeo ed in Alto-Adige nostri colleghi guadagnano mediamente 500 euro in più al mese e la Giunta provinciale di Trento cosa fa?

Non rinnova neanche i contratti scaduti?

Ora il rischio è quello di affrontare un’ulteriore ondata pandemica in uno stato di prostrazione fisica e mentale, con le dotazioni organiche ulteriormente ridotte dalle sospensioni dal servizio dei non vaccinati.

È inaccettabile, è ingiusto, i nostri colleghi hanno sempre dimostrato di esserci e con coraggio, al contrario dell’attuale politica provinciale, che al momento si dimostra assente nell’affrontare le reali problematiche- è quanto si legge a termine della nota a firma di Cesare Hoffer, Coordinatore Nursing up Trento.

Redazione AssoCareNews.it
Redazione di AssoCareNews.it
RELATED ARTICLES

2 Commenti

Comments are closed.

Novità

© 2021 Tutti i diritti sono riservati ad AssoCareINFormazione.it.

© 2021 ACN | Assocarenews.it

Associazione di promozione culturale – In attesa di registrazione al Tribunale di Foggia.

Direttore: Angelo “Riky” Del Vecchio – Vice-Direttore: Marco Tapinassi

Incaricati di Redazione: Felice La Riccia, Lorisa Katra, Michela Ciavarella, Michelarcangelo Orlando, Francesca Ricci, Gioacchino Costa.

Per contatti: WhatsApp > 3805851500 – Cellulare 3489869425 Scrivici PEC

Redazione Puglia: Via Renato Guttuso, 4 – Rignano Garganico (FG) – Codice Fiscale: 91022150394

Redazione Toscana: Via Girolamo Fracastoro, 27 Firenze – Codice Fiscale: 91022150394