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La FIALS di Ferrara esprime indignazione per il rastrellamento di Infermieri dal territorio per essere “spediti” nelle Case Residenze Anziani (CRA).

La segretaria della FIALS di Ferrara, Mirella Boschetti, è furiosa per il rastrellamento in essere di Infermieri ubicati su territorio e in aree specialistiche da destinare in Comando forzato alle Case Residenze per Anziani (CRA).

Boschetti scrive a tal proposito una dura missiva alle dirigenze dell’Azienda sanitaria ferrarese, dove chiede lumi per quanto starebbe accadendo ai danni della Professione Infermieristica. Per la FIALS si tratta di un’azione non degna di una sanità libera e rispettosa delle professionalità e della volontà dei suoi dipendenti.

Ecco nello specifico cosa dice Boschetti.

  • Al Direttore Generale
    Dr.ssa M. Calamai – AZIENDA USL FERRARA
  • Alla CSST
  • Ai Sindaci della provincia di FERRARA

Oggetto: rastrellamento di infermieri negli ambulatori specialistici provinciali per il supporto nelle CRA (Case Residenza Anziani).

La FIALS con la presente è ad esprimere indignazione per la mancata informativa inerente la decisione di codesta Azienda di procedere al “rastrellamento” di infermieri afferenti alla specialistica ambulatoriale provinciale a partire dal 23 novembre 2020 per prestarlo alle CRA. 
Una palese violazione delle relazioni sindacali che non trova giustificazione con la situazione pandemica in atto.

La FIALS condanna tale scelta di spoliazione di personale infermieristico, in piena pandemia FASE 3, mentre tali infermieri e gli OSS sono impegnati al mantenimento degli stessi livelli di attività di giugno 2020, con competenza e professionalità garantendo la sicurezza lavorativa propria e la sicurezza dell’utenza fruitrice delle prestazioni ambulatoriali specialistiche.

Siamo proprio alla frutta se la Direzione Sanitaria e la Direzione Infermieristica dispone nero su bianco il recupero di infermieri dalla specialistica ambulatoriale provinciale a supporto delle CRA (Case Residenza Anziani), caricando ulteriormente e sistematicamente il personale residuo dell’assistenza su due o tre ambulatori in contemporanea, una pratica peraltro già in uso da anni, il cui ulteriore ricorso sistematico in questa fase pandemica potrebbe creare seri problemi stante l’attuale organizzazione del lavoro e le rimodulazioni improvvisate ed esposte nella succitata.

Gli infermieri e gli OSS della specialistica, stanno garantendo da anni con professionalità e competenza, un efficiente, qualificato e sicuro svolgimento dell’attività specialistica che li vede impegnati in più fasi: la fase preparatoria all’attività specialistica, durante l’esecuzione della prestazione in collaborazione con il medico e con l’assistenza e l’aiuto all’utente non autosufficiente, durante la fase conclusiva di riordino, di sanificazione, di ripristino dei presidi sanitari, della sterilizzazione della strumentazione, ecc. 
Come può codesta amministrazione ritenere di poter continuare a garantire tale vasta gamma
 di interventi indispensabili, riducendo il personale infermieristico e considerando intercambiabili tra loro infermieri ed OSS?

Questa amministrazione pare ignorare che la maggior parte degli infermieri ed OSS in servizio nella specialistica ambulatoriale provinciale, sono affetti da patologie anche gravi, che in taluni casi determinano deficit importanti delle difese immunitarie. 
 FIALS chiede chiarimenti ai vertici aziendali in materia, a garanzia della sicurezza dei professionisti di cui intende disporre nell’impiego “forzato” nelle CRA, come pare evincersi dal documento aziendale succitato.
Questa amministrazione tramite i suoi organismi di controllo è in grado di garantire che le CRA dove si sono sviluppati già a partire da ottobre importanti focolai di infezioni COVID siano oggi luoghi sicuri?
La FIALS chiede a codesta amministrazione di desistere da tale progetto e di ASSUMERE INFERMIERI ed OSS in numero adeguato , di mantenere il requisito della volontarietà per il supporto alle CRA in questa fase emergenziale.

LA FIALS CHIEDE DI ESSERE COINVOLTA NELLA PARTECIPAZIONE AI SOPRALLUOGHI NELLE CRA E NELLE CLINICHE PRIVATE DELLA PROVINCIA A TUTELA DEI CITTADINI E DEI PROFESSIONISTI.

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

Segretaria Generale Territoriale FIALS Ferrara
Mirella Boschetti

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