Infermieri, Professionisti Sanitari, OSS e dipendenti pubblici e privati in piazza!

L’Italia che lavora è in piazza con Cgil, Cisl e Uil per chiedere più dignità. Il mondo della sanità non è stato mai così in fibrilazione come questa volta.

“Siamo qui per chiedere un cambiamento vero: bisogna invertire la tendenza, cambiare le politiche e sociali, che sono sbagliate”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, aprendo la manifestazione unitaria del pubblico impiego in piazza a Roma. Ad una domanda su un possibile sciopero generale in autunno ha risposto: “non escludo nulla, lo decideremo con Cisl e Uil”.

Con la triplice sindacale sono scesi in piazza gli Infermieri, gli Infermieri Pediatrici, le Ostetriche, gli OSS e i Professionisti Sanitari.

Landini: “Politiche sbagliate, invertire rotta”

“O ci ascoltano, o le lotte che faranno con l’Europa le faranno anche con noi – ha detto il leader Uil, Carmelo Barbagallo – Lavoriamo per avere un incontro con il governo e avere risposte sulla nostra piattaforma”.

Statali, Barbagallo: “Governo ci dia ascolto”

“Ancora niente – ha affermato la segretaria generale della Cigl, Annamaria Furlantante promesse e dichiarazioni ma zero fatti. Per questo oggi migliaia di lavoratori protestano, per cambiare la linea del governo. Siamo già in ritardo, servono risposte pronte”.

Furlan: “Dal governo tante promesse ma zero fatti”

La manifestazione unitaria dei lavoratori pubblici di Cgil, Cisl e Uil rivendica il rinnovo dei contratti e un piano di assunzioni nella P.a. ‘Il futuro è servizi pubblici’, recita lo slogan. In ballo secondo i sindacati c’è infatti proprio la tenuta del sistema pubblico. “Ci volete sotto ricatto, non sotto contratto”, “il personale manca non perché assente”, “non respingo, accolgo”, “più digitale menò impronte”: è quello che si legge su alcuni striscioni e cartelli alzati dai lavoratori.

Fonte: Ansa.it – AssoCareNews.it

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