Infermieri, Oss, Professionisti Sanitari: cos’è la pronta disponibilità.

Infermieri, Oss, Professionisti Sanitari: cos'è la pronta disponibilità.
Infermieri, Oss, Professionisti Sanitari: cos'è la pronta disponibilità.

Quando, come e perché il Coordinatore o il Dirigente possono richiedervela.

La pronta disponibilità per Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, OSS, Professionisti Sanitari, Amministrativi e Tecnici operanti nel vasto mondo della Sanità pubblica e privata consiste nell’immediata reperibilità del dipendente che viene chiamato al lavoro. In caso di chiamata deve prendere servizio nel più breve tempo possibile, di norma entro 30 minuti. All’inizio di ogni anno le Aziende ed Enti predispongono un piano annuale per affrontare le situazioni di emergenza in relazione alla dotazione organica, ai profili professionali necessari per l’erogazione delle prestazioni nei servizi e presidi individuati dal piano stesso ed agli aspetti organizzativi delle strutture.

Sono tenuti a svolgere il servizio di pronta disponibilità solo i dipendenti in servizio presso le unità operative con attività continua ed in numero strettamente necessario a soddisfare le esigenze funzionali dell’unità. Il servizio di pronta disponibilità è organizzato utilizzando di norma personale della stessa unità operativa.

Il servizio di pronta disponibilità va limitato, di norma, ai turni notturni ed ai giorni festivi garantendo il riposo settimanale. Il sabato quindi non è un giorni in cui è possibile, di norma, attivare turni di reperibilità. Nel caso in cui esso cada in giorno festivo spetta, su richiesta del lavoratore anche un’intera giornata di riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale. In caso di chiamata, l’attività viene computata come lavoro straordinario oppure può trovare applicazione l’istituto contrattuale della “Banca delle ore” se la contrattazione aziendale in accordo con i Sindacati l’hanno attivata.

Il dipendente, di norma, non può coprire più di sei turni di reperibilità al mese e comunque vanno rispettate le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. Il personale in pronta disponibilità che viene chiamato in servizio  e sospende le undici ore di riposo deve recuperare immediatamente dopo il servizio reso le ore mancanti per il completamento delle undici ore di riposo.

Se per ragioni eccezionali, non sia possibile recuperare il riposo mancante rispetto alle 11 ore minimo di diritto spettanti al lavoratore,  le ore di mancato riposo saranno fruite, in
un’unica soluzione, nei successivi sette giorni, fino al completamento delle undici ore di riposo. Le regolamentazioni di dettaglio attuative delle disposizioni contenute nel presente comma sono definibili dalle Aziende ed Enti.

Possono svolgere la pronta disponibilità i dipendenti addetti alle attività operatorie e nelle strutture di emergenza.

Fermo restando quanto previsto dal precedente periodo è escluso dalla pronta disponibilità:

  • tutto il personale delle categorie A, B, C e D, profili del ruolo amministrativo;
  • il personale appartenente alle categorie A, C e D, profili del ruolo tecnico;
  • il personale appartenente alla categoria D con incarichi di funzione organizzativi
  • i profili della riabilitazione della medesima categoria.

Di norma tutto il personale appartenente al ruolo tecnico e al personale del ruolo sanitario appartenente alla categoria D, livello economico Ds, è consentita la pronta disponibilità per
eccezionali esigenze di funzionalità della struttura.

Le Aziende ed Enti potranno valutare eventuali ulteriori situazioni in cui ammettere la pronta disponibilità, in base alle proprie esigenze organizzative.

Infine, ma no per importanza va ricordato che l’indennità spettante agli operatori soggetti alla pronta disponibilità è finanziata con le risorse del cd. Fondo condizioni di lavoro e incarichi con il quale vengono liquidate anche le altre indennità (di turno, di intensiva, semi intensiva, ecc.) nonchè le ore di lavoro straordinario.

La reperibilità dà diritto ad una indennità di euro 20,66 lorde per ogni dodici ore.

Se i turni di reperibilità sono di durata minore, ma comunque non inferiori alle 4 ore, l’indennità viene corrisposta in base alla durata del turno, con una maggiorazione del 10%.

Appare del tutto evidente che è interesse delle Aziende attivare piani di emergenza con molte pronte disponibilità (visto che vengono finanziate con i fondi di tutti gli operatori) risparmiando così sulle dotazioni organiche che, invece, sono pagate con i fondi del bilancio aziendale.

Il ruolo del sindacato è quello di vigilare per non permettere un utilizzo improprio da parte delle aziende ed utilizzare le risorse “risparmiate” per valorizzare gli operatori senza necessariamente farli entrare in servizio con una chiamata ricevuta sul cellulare nel cuore della notte.

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