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Gli Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche, OSS, Professioni Sanitarie e tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione sono allo stremo e chiedono nuovi contratti di lavoro. La CISL sfida apertamente il ministro Dadone.

“Dopo l’incontro con il Presidente Conte e gli esponenti del Governo abbiamo purtroppo preso atto che nella Legge di Bilancio non vi saranno risorse sufficienti per rispondere alle sacrosante aspettative delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti di un comparto che ha bisogno come il pane di valorizzazione professionale, revisione dei profili di classificazione, superamento del precariato, risposte per gli idonei, stop alle interpretazioni unilaterali da parte degli Enti e il superamento di quelle odiose disparità che ancora permangono tra privato e pubblico, a scapito di quest’ultimo, e che oggi anche l’Aran ha certificato nel rapporto sulle retribuzioni”.

Lo dichiara il Segretario Generale Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, rispondendo al Ministro della PA, Fabiana Dadone, in merito alla richiesta di interrompere lo stato di agitazione del personale.

“Avviare la trattativa per i rinnovi contrattuali e procedere con un memorandum – prosegue – non può divenire braccio di ferro tra Governo e Sindacati perché parliamo della vita di milioni di persone che, ogni giorno, portano avanti il Paese nelle corsie degli ospedali, negli enti centrali e locali e nelle strade, garantendo la sicurezza di tutti noi. È interesse di tutti procedere celermente, confrontandoci nel merito e senza perder tempo con questi tatticismi”.

“Ci attendiamo risposte concrete da parte del Governo, a partire dalla convocazione di un tavolo già nei prossimi giorni al fine di iniziare concretamente a lavorare sui principali problemi, già presentati al Presidente Conte”.