Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari senza straordinari: protesta Fials Bologna.

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari senza straordinari: protesta Fials Bologna.
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari senza straordinari: protesta Fials Bologna.

Il sindacato presenta formale diffida

La segretaria FIALS di Bologna torna a scrive alla Direzione generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Imola. Questa volta l’oggetto del contendere sono gli straordinari non pagati ad Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari dell’Asl che, oltre ad essere costretti a turni massacranti per via delle non sostituzioni del personale assente, ora si trovano di fronte alla beffa. A riferirlo Alfredo Sepe, segretario bolognese del sindacato delle autonomie locali e della sanità. L’O.S. presenta formale diffida.

“Spettabile Direzione Generale, apprendiamo dalle vostre comunicazioni l’indisponibilità al pagamento del lavoro straordinario dei lavoratori della USL di Imola, una illegittimità legale e contrattuale, sia il codice civile che il nuovo CCNL di settore, chiariscono che il pagamento delle ore di lavoro straordinario è obbligatorio, è facoltà del dipendente decidere se accantonare , recuperare, chiedere il pagamento delle ore effettuate – si legge nella missiva firmata da Sepe – nello specifico, la misura oraria dei compensi per lavoro straordinario è determinata maggiorando la misura oraria di lavoro ordinario calcolata, convenzionalmente, dividendo per 156 la retribuzione base mensile, di cui all’art.37, comma 2 lett. b del CCNL integrativo del 20.9.2001 (Retribuzione e sue definizioni), comprensiva del rateo di tredicesima mensilità ad essa riferita.”

Per il personale che fruisce della riduzione di orario di cui all’art. 27 del CCNL del 7/4/1999 (Riduzione dell’orario) il valore del divisore è fissato in 151. 8. La maggiorazione di cui al comma 7 è pari al 15% per lavoro straordinario diurno, al 30% per lavoro straordinario prestato nei giorni festivi o in orario notturno (dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo) ed al 50% per quello prestato in orario notturno festivo.

Continuando con le considerazioni tecniche e politiche, alla USL di Imola, anni di cattiva gestione e di investimenti sbagliati (360.000 euro per incarichi di posizione organizzativa) hanno depauperato il fondo per la corresponsione dei compensi per il lavoro straordinario (art. 80 Fondo condizioni di lavoro e incarichi CCNL 21.5.2018 ) creando appunto una situazione paradossale, grave ed anacronistica a danno degli operatori tutti.

“I lavoratori si trovano a dover lavorare oltre le canoniche 36 ore settimanali, facendone40/45/60, (causa carenza di personale) e l’Azienda come ‘’premio’’ blocca il pagamento delle oredi lavoro straordinario, ore che lei stessa ha chiesto ai dipendenti di effettuare per le criticità succitate – aggiunge il segretario FIALS – ancor più grave, passibile di condotta antisindacale ( art.28 L.300/1970) la dinamica che vedel’Azienda voler modificare unilateralmente l’istituto della Banca delle Ore, senza il relativoconfronto con le rappresentanze dei lavoratori ( come previsto da norme e contratti). Per quanto sopra descritto Diffidiamo nel continuare a bloccare il pagamento dello straordinario, comunicando che in caso contrario partiremo con una classica Vertenza Sindacale”.

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