Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari maltrattati in Sicilia: protesta la CGIL.

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari maltrattati in Sicilia: protesta la CGIL.
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari maltrattati in Sicilia: protesta la CGIL.

A Caltanissetta la situazione è oramai al collasso.

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa della FP CGIL siciliano. Il sindacato denuncia lo stato di carenza di personale, di stress e di burnout in cui versano Infermieri, Operatori Socio Sanitari, Professionisti Sanitari, Amministrativi e Tecnici di uno dei nosocomi più importanti della Trinacria, ovvero il Sant’Elia di Caltanissetta. Vediamo assieme cosa dicono il segretario CGIL FP Angelo Polizzi e il segretario generale Rosanna Moncada.

“L’assemblea degli iscritti del comparto della FP CGIL del Presidio Ospedaliero Sant’Elia della ASP di Caltanissetta in un ampio ed articolato confronto ha discusso le problematiche che da troppo tempo affliggono la sanità del nostro territorio; – spiegano Polizzi e Moncada – problematiche che vanno dalla “consolidata” carenza di tutte le figure professionali operanti dentro i PP. OO. Aziendali, alla mancata corresponsione con regolarità di quanto dovuto, a fronte del grande spirito di sacrificio col quale operano tutti i dipendenti della ASP di Caltanissetta, in particola modo quelli che trovano in prima linea”.

“Decine di documenti sono stati prodotti dalle OO. SS., accordi davanti il Prefetto ma la situazione resta sempre inchiodata nello stesso punto, quale che sia l’amministrazione che si trovi a gestire la sanità nissena In particolar modo nel P. O. S. Elia di Caltanissetta, per le dimensioni, le problematiche sono amplificate, soprattutto per le figure professionali che hanno la responsabilità a vario livello, dell’assistenza al paziente, l’organizzazione del servizio così come articolata, con turni disallineati tra infermieri e oss sembra mirare più alla copertura del turno stesso piuttosto che alla qualità del servizio offerta, che in ogni caso viene garantita anche se non al meglio delle potenzialità degli operatori stessi” – aggiungono dalla CGIL.

In questo quadro da subito va rivista l’organizzazione del lavoro facendo turnare gli oss insieme agli infermieri nell’arco dei tre turni e non solo durate il periodo delle ferie come è avvenuto, inoltre i turni mensili vanno organizzati e comunicati per tempo in modo che i lavoratori possano organizzare i propri impegni e non “oggi per la prossima settimana” come è avvenuto e avviene non solo per infermieri e oss ma anche per il personale ausiliario. Il commissario straordinario ha espresso la sua disponibilità a discutere con le OO.SS. di organizzazione del lavoro, ma la sua azione non è affatto coerente con quanto ha dichiarato, infatti la questione della gestione del gruppo operatorio del P. O. S. Elia, ne è un chiaro esempio, prima fa l’annuncio e poi ,forse si discute. Così, dal nostro punto di vista non va bene! Le OO. SS. sono un interlocutore indispensabile, l’elemento che rappresenta l’intermediazione fondamentale per istaurare e intraprendere percorsi che solo se condivisi potranno veramente incidere positivamente sulla riorganizzazione e il rilancio del mondo del lavoro.

“La sanità rappresenta quella parte del mondo del lavoro che riguarda la cura alla persona , a un diritto che fa capo all’ individuo in quanto persona a prescindere da tutto e da tutti. Non avviare al più presto un confronto sarebbe miope e controproducente” – concludono Polizzi e Moncada.

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