Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari maltrattati e vilipesi: scatta diffida FIALS.

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari maltrattati e vilipesi: scatta diffida FIALS a Bologna.
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari maltrattati e vilipesi: scatta diffida FIALS a Bologna.

Pericolo salute lavoratori reparto Oculistica Maggiore di Bologna.

Da alcune segnalazioni ricevute da parte di diversi iscritti alla FIALS pare che presso l’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Maggiore di Bologna stiano emergendo diverse problematiche legate in particolar modo allo stress lavoro-correlato. Lo riferisce l’avvocato Matteo Nanni del foro bolognese che ha avuto mandato qualche giorno fa dal sindacato delle autonomie locali e della sanità, presieduto come noto dal segretario provinciale Alfredo Sepe, di diffidare l’AUSL rispetto a presunte minacce, aggressioni e pressioni nei confronti di Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari.

“Tale situazione è stata recentemente certificata dai RLS AUSL di Bologna con comunicazione del 19/12/18 che si allega alla presente. – si legge in una missiva inviata dall’avv. Nanni all’AUSL – Nella stessa si riporta che gli operatori temono di parlare e denunciare l’atteggiamento di alcuni soggetti che danni incutono terrore all’interno dell’Unità Operativa, soventi le violenze verbali, l’abuso di potere, l’atteggiamento minatorio verso chi denuncia di essere maltrattato sul luogo di lavoro. Ciò determina che gli operatori non riescono a svolgere la propria funzione lavorativa in maniera efficiente ed efficace e questo si ripercuote inevitabilmente sull’assistenza erogata”.

Cosa dice la Legge?

Il D.Lgs 81/08, prevede che il datore di lavoro debba effettuare una valutazione su tutti i rischi riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoro esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato.

Il succo della lettera di diffida inviata all’AUSL di Bologna.

“Per tutto quanto sopra esposto, in conclusione, con la presente si intima all’azienda ricevente di ripristinare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità psicologico-fisica dei lavoratori ex art. 2087 c.c., con riserva sin da ora di apprezzare e di richiedere il risarcimento del nocumento subito. – si legge più avanti nella lettera all’AUSL sottoscritta dall’avv. Nanni – In caso di diniego o di mancato riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, avendo già ricevuto esplicito mandato in tal senso, Vi informo che ci vedremo costretti a tutelare gli interessi degli iscritti FIALS in tutte le sedi giudiziarie competenti senza ulteriore avviso e senza escludere la possibilità di adire l’ITL di Bologna. Valga la presente, ad ogni effetto di legge, quale formale intimazione e diffida ad adempiere ed, inoltre, quale costituzione in mora ed atto interruttivo di ogni termine di decadenza e di prescrizione di legge”.

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