Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: Coordinatori abusano delle Ferie d’Ufficio

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: Coordinatori abusano delle Ferie d'Ufficio.
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: Coordinatori abusano delle Ferie d'Ufficio.

Sono sempre di più i Coordinatori Infermieristici e i Dirigenti Medici richiamati dalle Aziende pubbliche di appartenenza per l’uso improprio delle Ferie d’Ufficio, che spesso diventano “Richiamabili“. E’ un abuso che si continua a registrare un po’ ovunque in Italia, ma soprattutto in Emilia Romagna. E’ il caso dell’Ospedale “Sant’Orsola – Malpighi” di Bologna, dove il sindacato FIALS da tempo ha intrapreso una dura lotta che coinvolge le Direzioni Generali e quelle Amministrative.

A scendere in campo ancora una volta è, come dicevamo, la FIALS, che per l’occasione sfodera una lunga missiva di protesta inviata al Direttore Amministrativo Davide Fornaciari e alle altre organizzazioni sindacali sul tema “Collocazione Ferie d’ufficio ed utilizzo improprio del termine reperibile“. Il documento è firmato da due esponenti della segreteria provinciale del sindacato delle autonomie locali e della sanità, Carlo Lopopolo e Diego Stellino.


Carlo Lopopolo e Diego Stellino (FIALS – Bologna).

 Ecco la missiva:

Spettabile Direttore,
in seguito alle continue sollecitazioni e segnalazioni pervenuteci da parte dei dipendenti di codesta Azienda Con la presente la scrivente O.S. FIALS denuncia un’applicazione distorta, rispetto aldettato contrattuale, del diritto alle ferie nonché di un utilizzo improprio della cosiddetta reperibilità da parte di diversi Coordinatori Infermieristici.

Fin da ora ci riserviamo di comunicarne i nominativi e le disposizioni impartite al fine di mettere incondizione l’azienda di attivare loro la cd. “contestazione di addebito e relativo procedimento disciplinare” qualora non si metta fine, fin da subito, ad una scorretta quanto non consentito utilizzo di tali istituti contrattuali secondo una “applicazione alquanto fantasiosa” messa in atto daglistessi.

Nello specifico segnaliamo che in alcune Unità Operative il coordinatore utilizza impropriamente la cosiddetta collocazione del dipendente in “ferie d’ufficio” senza alcuna comunicazione allo stesso cosi come indicato nelle “Linee guida in materia di fruizione di ferie e riposo biologico” pubblicata nella Area Intranet nella sezione Documenti Utili.

Teniamo a precisare alcuni obblighi che il Coordinatore deve tener presente assolutamente prima dellacollocazione in ferie d’ufficio, infatti, una su tutte la pianificazione complessiva redatta su un unico documento relativo a tutta l’equipe e tale da permettere che tutte le ferie siano programmate maturate (comprese quelle residuate dagli anni precedenti) siano fruite entro il 31.12 di ogni anno in modo“concordato”.

A fronte delle ferie estive in alcune Unità Operative vengono assegnate ferie d’ufficio senza alcuna comunicazione preventiva al Dipendente di alcun genere, senza alcun avviso e in modo arbitrario, senza neppur rispettare il documento Aziendale che indica la preventiva comunicazione di minimo 7 giorni dal momento in cui iniziano le ferie. Ricordiamo che tale disposizione deve essere presentata per iscritto dal Coordinatore stesso e non come avviene sovente con una semplice comunicazione tramite sms o whatsapp o, nei peggiori dei casi, senza alcuna comunicazione.

Le ferie d’ufficio inoltre possono essere somministrate dal Coordinatore e/o dirigente solo in presenza di particolari e codificate inerzie a programmarne i periodi da parte dei sottoposti. Appare quindievidente che trattasi di un’azione residuale che può essere messa in atto dal responsabile e non laprima azione da adottare.

Non contenti di questo utilizzo arbitrario delle ferie d’ufficio gli stessi Coordinatori decidono diaggiungere un ulteriore aggettivo al termine Ferie definendole “RICHIAMABILI”.

Non essendo rinvenibile nel nuovo CCNL, così come nel precedente, le cd. “ferie richiamabili non esistono e non possono esistere” e sono, pertanto, illegittime.

Secondo questo mal pratica aziendale, risulterebbe che, per esigenze particolari a noi sconosciute, gli operatori inizialmente collocati in ferie, debbano rientrare in servizio. Questa clausola del “RICHIAMABILI” ci lascia pensare ad una Pronta Disponibilità non monetizzata ma utilizzata in modo impropria e alquanto ignobile.

Dal combinato disposto di queste due “distorsioni” aziendali messe in atto da qualche facinoroso quanto bizzarro coordinatore si genera la situazione paradossale che vede il dipendente quale passivodestinatario di ferie d’ufficio (quanto il contratto parla di ferie da concordare…) e, addirittura, con ilsuccessivo obbligo a rientrare in servizio, qualora richiesto da proprio coordinatore, anche solo con una telefonata, quando gli stessi operatori non sono neanche obbligati a rispondere e/o leggere i messaggi pervenuti sui propri telefoni, con la solo eccezione del personale inserito nei turni di pronta disponibilità.

Riportiamo giusto per correttezza l’art. 36 comma 3 della Costituzione che definisce “Il diritto di ciascunlavoratore a godere di un periodo annuale di ferie retribuite, al fine di consentire il recupero delle energie psicofisico e soddisfare esigenze personali e familiari”.

Tale art. ha una e sola interpretazione, cosi come le varie Sentenze della Cassazione che dichiarano che non esiste la reperibilità durante le ferie, la reperibilità si riferisce solo ed elusivamente ai periodilavorati, questo proprio per favorire il recupero delle energie psicofisiche perdute durante l’esecuzione della prestazione lavorativa e a garantire la libera esplicazione della propria personalità nell’ambito deirapporti familiari e sociali.

A fronte di quanto esplicitato siamo a diffidare questa Direzione al fine di permettere che siano impartiti ed agiti, da parte di taluni Coordinatori, comportamenti scorretti e non rispettosi delle norme contrattuali nonché in totale contrasto con l’art 36 comma c della Costituzione Italiana.

Nell’eventualità tali comportamenti ci venissero nuovamente comunicati da parte degli Operatorisaremo costretti immediatamente a richiedere un provvedimento disciplinare nei loro confronti e richiedere immediatamente il risarcimento delle spese documentate per eventuali rientri ed annullamento e spostamento prenotazioni varie.

In attesa di un riscontro nel rispetto delle norme sopra citato Distinti saluti

La Segretaria Provinciale FIALS

Carlo Lopopolo – Diego Stellino

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Ora si attende la risposta del Direttore Amministrativo. Vedremo cosa deciderà di fare, intanto come quotidiano sanitario AssoCareNews.it continueremo a tenervi aggiornati sull’argomento.

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