Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari Bari: FIALS denuncia mancati aumenti di stipendio.

Primo Maggio: Fials chiede lavoro più sicuro in sanità.

🔴 👉 A Bari la FIALS scende in campo per difendere Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: “perché il Policlinico non paga gli aumenti di stipendio?”.

Scoppia la polemica a Bari tra la segreteria aziendale del Policlinico – Giovanni XXIII della Fials e la stessa azienda sanitaria. Il sindacato risponde alla nota della Direzione Strategica datata 13 settembre 2019.

Ecco la nota del sindacato FIALS: LINK

In sintesi la FIALS dichiara erronea la voce di retribuzione variabile aziendale corrisposta dall’azienda policlinico e dichiara il diritto degli istanti alla percezione dei dovuti conguagli  (Trib. Bari, sez. lavoro, sent. n. 3437/2017).

E più avanti diventa più esplicito: “l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari dovrà restituire ai lavoratori le somme non versate nel corso degli anni”.

Qui in alto la nota da scaricare, che ritrovate sintetizzata anche qui in basso.

“E’ doveroso da parte nostra, a tutela dei diritti e della professionalità dei dipendenti tutti del Policlinico, Dirigenza e Comparto, informare che la nota aziendale del 13 settembre 2019 sul processo di rideterminazione dei fondi contrattuali (prot. n. 75112 in allegato) firmata dalla Direzione Strategica è – spiegano dalla FIALS – ad avviso dei nostri TECNICI dal contenuto del tutto errato e strumentale. Contrariamente all’errato contenuto di quella nota”.

Più avanti si precisa che:

  1. è vero che esistono errori nella rideterminazione dei fondi contrattuali (comparto e dirigenza) e perciò minori stipendi pagati dal Policlinico nel corso degli ultimi vent’anni almeno;
  2. il Tribunale di Bari ha già sentenziato più volte (cfr. titolo di questa nota di smentita), dando torto al Policlinico e condannando l’Azienda a corrispondere i dovuti stipendi al personale dipendente;
  3. esistono delibere aziendali che certificano il debito del Policlinico verso i dipendenti tutti, comparto e dirigenza, di cui FIALS dispone già e che utilizzerà per i contenziosi attivati a beneficio dei propri iscritti per ristabilire la giusta consistenza dei fondi contrattuali. Siamo a disposizione di tutti per qualsiasi ulteriore chiarimento”.

Insomma, l’Ente deve pagare gli aumenti punto e basta.

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