Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: in mensa a Lodi solo fuori dai turni!

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: a Lodi niente più mensa!
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: a Lodi niente più mensa!

L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi fa sapere che non ci sarà più mensa per gli Infermieri, i Medici, gli OSS e i Professionisti Sanitari turnisti. Ciò in ottemperanza ai dettami del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che prevede l’impossibilità di assentarsi per il vitto durante le ore di lavoro.

Come prevede il nuovo CCNL, siglato qualche mese fa presso l’ARAN dai sindacati Cgil – Cisl – Uil – FIALS – FSI Usae, non è possibile usufruire della pausa pranzo/cena durante gli orari di lavoro, ma si deve necessariamente anticipare o posticipare il turno per rifocillarsi. Questa regola, a dire il vero, è in auge da tempi in tantissime strutture ospedaliere e aziende sanitarie dello Stivale Italico. Gridare allo scandalo, quindi, non serve perché si è perfettamente nell’alvo delle regole e delle norme statali e regionali.

Lo stop riguarda soprattutto i turnisti. La realtà è tale situazione si verifica da tempo, senza tanto clamore, in Veneto, in Toscana, in Emilia Romagna, nelle Marche e in altre aree assistenziali della Lombardia. In quasi tutte le strutture è vietato anche presentare in mensa in divisa, pena multe salatissime e addirittura richiami disciplinati.

Nonostante ciò sul caso dell’ASST di Lodi si sono scatenate molte sigle sindacali, tra cui FSI Usae (firmataria del CCNL), che ha proclamato lo sciopero generale per 24 ore, fissato per il 14 settembre 2018. 

 

L’azienda di Lodi aveva stabilito che “in adempimento a quanto previsto dal nuovo contratto nazionale a decorrere dall’1 settembre il personale turnista svolgerà il proprio orario di lavoro in modo continuato, senza alcuna interruzione per la fruizione della pausa e senza la possibilità di accedere al servizio mensa aziendale”.

La direttiva coinvolge oltre 800 Professionisti della Salute che lavorano sui tre turni (Mattina > 6-14; Pomeriggio > 14-22; Notte > 22-6).

I sindacati, con in prima linea la FSI Usae, protesta per l’applicazione troppo rigida del CCNL. Dello stesso avviso la segreteria provinciale della UIL Fpl che, con Rosy Messina, ribadisce chiaramente che l’ASST poteva fare meglio.

A suo volta l’azienda socio sanitaria territoriale ha replicato che la norma è stata applicata all’indomani del parere favorevole dell’ARAN. Al momento l’entrata in vigore della delibera è fissata per il 1 ottobre 2018. Fino ad allora ne continueremo a parlare.

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