Medici, Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: 10300 assunzioni in Emilia Romagna!

Medici, Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: 10300 assunzioni in Emilia Romagna nei primi 3 mesi del 2019.
Medici, Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: 10300 assunzioni in Emilia Romagna nei primi 3 mesi del 2019.

Lo riferisce ad AssoCareNews.it la segreteria provinciale della FIALS di Bologna.

Nei primi 90 giorni del 2019 totalizzate oltre 1.200 nuove assunzioni nel Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. Poco più di 10.300 quelle di Medici, Infermieri, Tecnici e OSS, tutti a tempo indeterminato, nel triennio dal 2016. Percentuali di turn over fino al 150%. Procede il piano di rafforzamento degli organici voluto dalla Regione, siglate altre due intese con le Organizzazioni sindacali. Lo rendono noto Alfredo Sepe, segretario provinciale della Fials di Bologna, e Nello Sodano, dirigente sindacate della stessa O.S., appena usciti da un apposito incontro presso la Regione.

“Le assunzioni sono il frutto di un’attenta analisi dei fabbisogni occupazionali regionali – spiegano Sepe e Sodano – ma anche delle pressioni dei sindacati, in special modo il nostro che in Emilia Romagna sta portando quella ventata di freschezza che mancava. La Fials tutti i giorni si batte per i diritti dei lavoratori e a favore di coloro che, vincendo un concorso, hanno le sacrosante ragioni di essere chiamati al ruolo. Con l’innesto di giovani leve e il pensionamento di quelle più anziane si può far fronte alle problematiche relative ai turni di lavoro massacranti, alla mancanza di personale e al Burnout correlato allo stress da sfruttamento occupazionale. E’ un buon risultato quello raggiunto finora, ma il nostro sindacato non si arrende e continuerà a chiedere ulteriori innesti di unità nel SSR più importante d’Italia”.

Il comunicato della Regione Emilia Romagna.

Investimento da 24 milioni di euro per immissioni in corsia e nei servizi in tutti i territori, da Piacenza a Rimini. E sale al 40% la percentuale dei medici sotto i 44 anni, rispetto al 30% di dieci anni fa. Lotta al precariato: oltre 3.500 gli stabilizzati. Tutti i numeri per singola Azienda sanitaria.

Tanti nuovi, più giovani, e con contratti a tempo indeterminato, in un contesto che registra percentuali di turnover da record, mediamente del 120% e con punte superiori al 150% per gli infermieri. È l’ultima fotografia del personale impiegato nel Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna, che restituisce un quadro complessivo nel quale i numeri parlano da soli.

Toccano infatti le 1.200 unità, per la precisione 1.236 (882 nel comparto e 354 nella dirigenza), le assunzioni nei primi 3 mesi del 2019, con una media di 400 al mese; e le stabilizzazioni, in prosecuzione degli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali, sono 303 (94 nel comparto e 209 nella dirigenza). E anche l’età media dei medici si abbassa: nel 2009, quelli con meno di 44 anni erano il 30%, a fine 2018 sfiorano il 40%.

Un dato che consolida una tendenza che ha visto il 2018 chiudersi con 4.223 assunti a tempo indeterminato, di cui 1.746 stabilizzazioni, per un triennio, dal 2016, con 9.106 assunti, compresi 3.204 usciti dal precariato. In totale, alla fine di marzo si contano 10.342 fra medici, infermieri, ostetriche, tecnici e operatori assunti a tempo indeterminato, di cui 3.507 stabilizzati, nelle aziende sanitarie da Piacenza a Rimini.

Tutto ciò grazie alle intese siglate con le Organizzazioni sindacali di dirigenza medica e comparto per rafforzare ulteriormente il piano delle assunzioni e l’innovazione nel servizio sanitario dell’Emilia-Romagna voluto dalla Regione, con le ultime due recenti che sono andate a integrare altrettanti protocolli regionali per la stabilizzazione dei precari, del dicembre 2017 e l’altro del maggio 2018. Confronto e condivisione con i sindacati, un valore aggiunto che ha portato a risultati unici nel panorama nazionale, con le politiche della Regione che garantiscono nuove possibilità di impiego o un futuro certo a chi già opera nel Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna. Professionisti e operatori sanitari entrati dunque stabilmente in corsia e nei servizi, qualità su cui la Regione ha fortemente investito con un duplice obiettivo: alzare ancora di più la quota dei servizi e delle prestazioni fornite, anche attraverso piani specifici come quello sulla riduzione delle liste d’attesa per visite ed esami o la realizzazione della rete della Case della Salute. Il punto è stato fatto oggi in conferenza stampa in Regione dal presidente Stefano Bonaccini, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.

Persone medico più giovane e turnover da record I forti investimenti fatti dalla Regione (oltre 24 milioni di euro le risorse stanziate) per il continuo reperimento delle migliori professionalità e il rafforzamento degli organici hanno portato anche a un altro risultato significativo sul versante anagrafico: se nel 2009, infatti, il personale medico con meno di 44 anni rappresentava il 30% della forza lavoro, a fine 2018 sfiora il 40%. Da inizio legislatura ad oggi, poi, il numero complessivo dei dirigenti medici in servizio nelle strutture dell’Emilia-Romagna è aumentato a livello assoluto di oltre 450 unità, mentre – sulla base delle informazioni disponili ad oggi -l’opzione “quota 100” ha coinvolto meno di 40 dirigenti, mantenendo pertanto costante e fisiologico il flusso dei pensionamenti. Da primato anche la copertura del turnover, che colloca l’Emilia-Romagna ai vertici in Italia: 120% nel biennio 2017-2018, con punte del 150% per gli infermieri e del 130% per i dirigenti sanitari.

Numeri confermati anche nel 2018, anno in cui si è giunti a una copertura del turnover del 121%. Assunzioni e stabilizzazioni che, assieme al Piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa, hanno permesso di raggiungere un altro risultato: in Emilia-Romagna, infatti, visite ed esami sono garantiti per oltre il 98% dei casi nei tempi previsti dalla normativa nazionale (rispettivamente entro 30 e 60 giorni). A fronte di una situazione di partenza che, sempre a inizio legislatura, nel 2015, vedeva garantito entro i termini previsti il 58% delle visite e degli esami strumentali. In anticipo rispetto all’orientamento nazionale, la programmazione regionale di innovazione e qualificazione del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna era già orientata su politiche occupazionali volte a contrastare il precariato; politiche a cui è stato dato un ulteriore impulso attraverso le nuove possibilità offerte dal decreto legislativo 75/2017. Vanno in questa direzione tutti i protocolli d’intesa siglati in questi anni con le Organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria e del comparto, l’ultimo dei quali nelle scorse settimane, con il preciso obiettivo di favorire la più ampia stabilizzazione di posizioni di lavoro fino a quel momento coperte attraverso il ricorso a contratti a tempo determinato e/o di natura flessibile.

Assunzioni e stabilizzazioni nel triennio 2016-2018 N. egli ultimi tre anni, nel Servizio sanitario regionale sono state assunte a tempo indeterminato 9.106 persone, di cui 6.836 nel comparto (e dunque infermieri, ostetriche,ono operatori sociosanitari, tecnici, amministrativi) e 2.270 dirigenti (di questi, 1.997 So e medici e veterinari). Sul totale 3. sono stabilizzazioni, di cui 1.777 nel compart 1.427 per la dirigenza (1.255 tra Medici e veterinari).

I dati 2018.

Nel corso del 2018, gli assunti a tempo indeterminato sono stati 4.223, di cui 3.121 nel comparto e 1.102 nella dirigenza (di questi, 907 sono medici e veterinari). Sul totale 1.74 6 sono stabilizzazioni di cui 1.039 nel comparto e 707 per la dirigenza (602 tra medici e veterinari).

Il turn over: raggiunto il 121% Dal 110%, se si considera il periodo 2016-2018, al 120% del biennio 2017-2018. La copertura del turnover del personale sanitario, con le nuove assunzioni che di fatto hanno superato le cessazioni dal servizio, arriva nel 2018 al 121%. La “punta” più alta riguarda gli infermieri, con il 152%; il turnover per i dirigenti sanitari è al 135%.
I dati per Azienda: le assunzioni nel 2018 Per l’Azienda Usl di Piacenza, nel corso del 2018, le assunzioni a tempo indeterminato sono state 307 (261 nel comparto e 46 nella dirigenza). A Parma sono state in tutto 526, tra quelle dell’Azienda Usi (190, di cui 153 nel comparto e 37 per la dirigenza) e quelle dell’Azienda Ospedaliera (336, di cui 286 nel comparto e 50 per la dirigenza).

L’Azienda Usl di Reggio Emilia ha assunto 587 persone, tra comparto (428) e dirigenza (159). A Modena le assunzioni sono state in tutto 520, tra quelle dell’Azienda Usl (268, di cui 173 nel comparto e 95 nella dirigenza) e quelle dell’Azienda Ospedaliera (252, di cui 170 nel comparto e 82 nella dirigenza). A Bologna, tra Azienda Usl (479, di cui 390 nel comparto e 89 nella dirigenza), Azienda Ospedaliera (332, di cui 260 nel comparto e 72 nella dirigenza) e Rizzoli (96, di cui 68 nel comparto e 28 nella dirigenza) le assunzioni sono state in tutto 907. Per l’Azienda Usl di Imola, nel corso del 2018, le assunzioni a tempo indeterminato sono state 128 (96 nel comparto e 32 nella dirigenza). A Ferrara sono state in tutto 272, tra quelle dell’Azienda Usl (83, di cui 61 nel comparto e 22 per la dirigenza) e quelle dell’Azienda Ospedaliera (189, di cui 156 nel comparto e 33 per la dirigenza). L’Azienda Usl della Romagna ha assunto 976 persone, tra comparto (619) e dirigenza (357).

Le percentuali di turnover 2018 per Azienda Nel 2018, queste le percentuali di turnover per Azienda, relative ai dipendenti: Azienda Usl di Piacenza 122%, Azienda Usi di Parma 94%, Azienda Ospedaliera di Parma 120% Azienda Usl di Reggio Emilia 195%, Azienda Usl di Modena 77%, Azienda Ospedaliera, di Modena 197%, Azienda Usl di Bologna 109%, Azienda Ospedaliera di Bologna 93% Ospedale Rizzoli 128%, Azienda Usi di Imola 95%, Azienda Usl di Ferrara 56%, Azienda Ospedaliera di Ferrara 167%, Azienda Usl della Romagna 137%. /CV

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