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E’ polemica ad Imola e Bologna per la Scheda di Valutazione introdotta dalle aziende sanitarie pubbliche per valutare il personale in vista dei passaggi di fascia e di produttività. Alfredo Sepe della FIALS non ci sta.

La Scheda di Valutazione scatena la rabbia del Segretario Provinciale della FIALS Alfedo Sepe. A rischio passaggio di fascia e produttività, calerà il nostro stipendio.

Sepe non usa mezzi termini: “le Aziende del Territorio Bolognese e Imolese non hanno nessun rispetto e nessuna considerazione dei lavoratori, sempre più carne da macello; nonostante l’Emergenza Covid-19, l’ultima azione a dir poco vergognosa è stata inserire una scheda di valutazione del personale; essere valutati dopo anni di esperienza e lavoro, master e titoli di studio, il tutto con la complicità delle solite organizzazioni sindacali”.

Secondo il sindacato delle autonomie locali e della sanità “si continua a bastonare il personale in trincea, mentre le Direzioni Generali sono impegnate tra selfie e tagli di nastro, chi lavora invece, viene umiliato e non tutelato, valga il vero ad oggi ancora 300 circa di nuovi contagi di operatori sanitari, alla faccia della sicurezza e della profilassi”.

“Un operatore sanitario, che prende 1200 a 1500 € al mese, con doppi turni, rientri sul giorno di riposo, non và in ferie, ora deve subire anche la valutazione, che se negativa non gli permetterà di percepire un passaggio di fascia e nemmeno una parte della produttività” – conclude Sepe.

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