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Infermieri, Oss e Professioni Sanitarie: no a ferie “richiamabili”. Diffidati Coordinatori Infermieristici.

Infermieri, Oss e Professioni Sanitarie: no a ferie “richiamabili”. Diffidati Coordinatori Infermieristici.

Lo riferisce la FIALS dell’Istituto Ortopedico “Rizzoli” (IOR) di Bologna che ha diffidato i coordinatori infermieristici ad applicale la regola delle cosiddette “Ferie richiamabili”. Lesi i diritti di Infermieri, Oss e Professioni Sanitarie.

Il riposo e le ferie devono essere dei diritti garantiti ai lavoratori. Lo chiede la FIALS dell’Istituto Ortopedico “Rizzoli” di Bologna che ha inviato pochi giorni fa una diffida ai Coordinatori Infermieristici ad applicare una “norma” che non è contemplata nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). Non essendo previste le cosiddette “ferie richiamabili” vuol dire che chi le applica va contro la Legge e pertanto è passibile di denuncia penale.

Quella delle ferie richiamabili è una prassi che non si riesce ad eliminare soprattutto nelle aziende sanitarie pubbliche di Bologna e Imola. Da tempo Infermieri, OSS ed esponenti delle Professioni Sanitarie protestano, ma nessuno li ascolta ad eccezione della FIALS che sta da tempo continuando una battaglia solatia.

Il comunicato della FIALS Aziendale IOR di Bologna.

La FIALS Aziendale dello I.O.R e il Segretario Provinciale Alfredo Sepe diffidano tutti i coordinatori delle U.O. dell’Istituto Ortopedico Rizzoli per la redazione di regolamenti di autogestione che violano le normative del CCNL Sanità in vigore.
Nello specifico tali regolamenti violano i dettami contrattuali in merito alle ferie, definendo le stesse “RICHIAMABILI”.
Nella normativa vigente dell’ordinamento italiano non esistono FERIE RICHIAMABILI, e pertanto le stesse sono illegittime.
Lo strumentale appellativo “richiamabili ” sembra corrispondere ad una sorta di pronta disponibilità, non monetizzata e utilizzata in modo improprio.
Inoltre secondo la pratica in uso, gli operatori inizialmente collocati in ferie così come da turnistica esposta, verrebbero costretti a rientrare in servizio qualora richiesto dal proprio Coordinatore, con una telefonata o con uso di sms con applicazione WhatsApp, quando gli stessi non sarebbero nemmeno obbligati a rispondere al telefono eccetto in casi di pronta disponibilità.
Tale prassi risulta in totale dispregio del disposto dell’art. 38 della Costituzione e dell’art. 33 CCNL del comparto (cfr. sul punto ex pluris Cass. Civ. sent. n. 27057/2013).
Tale atteggiamento da parte dell’Azienda è dovuto al fatto di non voler assumere altro personale sia infermieristico che di supporto per mero risparmio economico.
Intimiamo all’azienda di ripristinare tutte le misure necessarie a tutelare il sacrosanto diritto alle ferie da parte di tutti i propri dipendenti, con riserva sin da ora di apprezzare e di richiedere il risarcimento del nocumento subito. In caso di diniego o di mancato riscontro la FIALS Bologna valuterà di adire a tutela dei propri iscritti tutte le sedi giudiziarie competenti senza ulteriore preavviso e senza escludere la possibilità di adire l’ITL di Bologna.
Segretario Provinciale FIALS Bologna – Alfredo Sepe
Vice Segretario FIALS IOR – Giovanni Corvino

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