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Nursing Up scende in campo a Roma per uno sciopero nazionale degli Infermieri. Tutti in piazza per aumenti di stipendio, riconoscimento delle nuove competenze e stop al demansionamento. ADI Famiglie Italiane aderisce all’evento.

Raccoglie sempre più consensi e adesioni, e non solo da parte di associazioni e gruppi del mondo infermieristico, la manifestazione nazionale del prossimo 15 ottobre organizzata dal Nursing Up a Roma, nello scenario suggestivo del Circo Massimo.

Dopo Infermieri in Cambiamento, i primi a rispondere presente in ordine di tempo all’appello del Presidente Nazionale Antonio De Palma, e l’Aaadi, Associazione Avvocatura Diritto Infermieristico e ancora Coina, Coordinamento Infermieristico Autonomo, nella giornata di ieri è arrivata la conferma che che anche “ADI Famiglie Italiane” sosterrà gli infermieri del Nursing Up nella storica giornata romana, che si annuncia come l’inizio di una grande battaglia, di quell’autunno caldo che porterà i lavoratori della categoria allo sciopero del prossimo 2 novembre, una scelta inevitabile, come ha detto De Palma, dopo l’ennesima mancata risposta agli appelli degli infermieri, con il tentativo di conciliazione al Ministero del Lavoro andato addirittura deserto nell’indifferenza totale del Ministro della Salute Roberto Speranza alle richieste dei lavoratori della categoria.

«La presenza di ADI Famiglie Italiane, esordisce De Palma, l’associazione che si occupa di tutelare i diritti delle famiglie dei pazienti che necessitano di assistenza domiciliare, carica di responsabilità ulteriore la nostra missione. La manifestazione del 4 luglio a Milano, a Piazza Duomo, ci ha conferito un mandato a cui non possiamo venire meno. Infermieri da tutta Italia e adesso anche cittadini sosterranno una causa che non è solo la nostra, ma diventa della collettività tutta. La società civile più che mai dimostra di essere dalla nostra parte, di capire e comprendere le nostre istanze, a differenza di un Ministro della salute sordo di fronte alle nostre richieste, dopo che abbiamo retto con le nostre mani gran arte del peso dell’emergenza. Le famiglie dei pazienti che necessitano di assistenza domiciliare chiedono un indispensabile adeguamento contrattuale per i professionisti della nostra categoria, sia quelli che lavorano con partita iva, sia quelli dipendenti della SSN. Un miglioramento delle condizioni lavorative che diventa quindi conditio sine qua non per rendere ancora più efficienti i servizi offerti ai malati costretti a degenza domiciliare. ADI Famiglie Italiane sarà accanto a noi, i cittadini, i parenti dei malati sono al nostro fianco. Noi viviamo ogni giorno il loro dramma, combattiamo con loro e per loro. E a Roma, al Circo Massimo, urleremo insieme la nostra rabbia per chiedere una svolta decisiva nel futuro del mondo infermieristico. Una svolta che è fondamentale alla luce di un sistema sanitario dove al centro di tutto ci sono loro, i pazienti, le cui necessità non vanno dimenticate e accantonate», conclude De Palma.