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lunedì, Febbraio 6, 2023
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Infermieri e OSS mai sostituiti, Infermiera Coordinatrice costretta a 13 ore di turno in corsia.

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Infermieri e OSS mai sostituiti, Infermiera Coordinatrice costretta a 13 ore di turno in corsia. La denuncia della UIL.

Infermieri e OSS mai sostituiti e l’Infermiera coordinatrice si trova in corsia a fare il turno doppio.

Succede nel reparto di pediatria dell’ospedale di Pordenone, dove la situazione del personale ha toccato livelli di criticità insostenibili. A denunciarlo è Bruno Romano, segretario provinciale UIL Fp, che si addentra nella descrizione.

“Attualmente il personale del comparto assegnato alla pediatria dell’ospedale di San Vito al Tagliamento è formato da 14 infermiere, di cui una assunta con un contatto part-time a 30 ore, un part-time a 24, una sospesa, un’infermiera con limitazioni rientrata da una malattia di sei mesi ed ora in affiancamento e una in stato di gravidanza”.

“Risulta in organico” segnala Bruno Romano “una sola oss con esonero dalle notti, una ausiliaria prima in infortunio e poi sospesa e una oss assegnata al nido, assente per gravidanza. questa grave mancanza di operatori della sanità grava sul personale regolarmente in turno, che non sta godendo di ferie dallo scorso agosto, mettendo così a rischio non solo l’assistenza degli assistiti ma la stessa sicurezza degli operatori. I turni prevedono nel reparto di pediatria la presenza, durante la mattina e il pomeriggio, di una infermiera/infermiera pediatrica e una oss mentre al nido sono previsti due operatori di cui una infermiera/infermiera pediatrica e un altro operatore a supporto: una oss, puericultrice, infermiera/infermiera pediatrica”.

Il personale non riesce a prendere nè ferie nè recupero ore.

Come continua a descrivere il sindacalista UIL, “durante le notti in pediatria è in servizio una sola infermiera poiché non è stata mai prevista la figura di supporto notturna, pur essendoci un aggravio di lavoro conseguente all’emergenza Covid-19 e le consulenze provenienti dal pronto soccorso. Al nido, durante la notte, prestano servizio una oss/puericultrice e una infermiera. Di fatto in pediatria il turno della mattina e del pomeriggio è coperto solo da un’infermiera e in maniera saltuaria da una oss, a causa della mancanza di operatori in organico. Al nido sono comunque garantite le due figure necessarie, facendo rientrare altri operatori rinunciando al riposo”.

“Questo stato emergenziale, dovuto all’ormai cronica carenza di personale, ha causato un aumento delle ore di lavoro in carico a tutti i profili professionali con ferie non godute e recuperi ore fuori dall’ordinario: in media 250 ore di recupero e 50 giorni di ferie non godute. La carenza di personale e i turni così fatti ledono i diritti fondamentali dei lavoratori e sta procurando un notevole disagio psicofisico negli operatori”.

La denuncia pubblica arriva assieme a serie richieste all’Azienda al fine di “Ristabilire un equo numero di personale, di permettere alle dipendenti la prosecuzione del lavoro in massima sicurezza e una corretta distribuzione dei carichi di lavoro oltre ad una turnazione che garantisca le tutele di legge

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