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Infermieri e OSS allo stremo e senza indennità. Sindacato denuncia, Azienda replica: Lo hanno voluto i dipendenti.

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Infermieri e OSS allo stremo e senza indennità. Sindacato denuncia, Azienda replica: Lo hanno voluto i dipendenti.

Infermieri e OSS allo stremo con turni da 12 ore e mancanza di riconoscimento di indennità di malattie infettive. La situazione all’ospedale Versilia sta degenerando e arriva puntuale la denuncia del Nursind, attraverso le parole della rappresentante Paola Costagli.

“Non esistono più reparti e servizi privi di carenze organiche. E il Covid complica le cose, con infermieri e oss che tengono aperto un reparto di malattie infettive senza percepire neppure l’indennità” affermano dal sindacato infermieristico.

“La situazione è così pesante che molti di coloro che vi lavorano pensano di chiedere il trasferimento e in tanti si sono licenziati” conclude Costagli.

Sotto accusa finisce in particolare anche il sistema di turni che prevede il “nottino”, ovvero un turno di 6 ore a sostegno dei colleghi di turno la notte, e il rapporto infermiere/pazienti che in alcuni reparti è “arrivato al rapporto di 1 a 12/14”.

Attraverso una nota sindacale sono portati all’attenzione anche i disagi che nascono irrimediabilmente per il regolare svolgimento del servizio, ormai impossibile.

“Il pronto soccorso è allo stremo: ore di attesa per accedere alle cure, ambulanze in coda davanti all’ingresso, giorni per avere un letto nelle degenze di medicina” si afferma nel comunicato. “Anche le attività territoriali e domiciliari sono sempre più in affanno e problemi importanti si registrano nelle sale operatorie e nel day-surgery, dove gli interventi chirurgici sono in costante ritardo nella programmazione. E sono in crisi pure i settori che si occupano della prevenzione, con appuntamenti al Cup che hanno tempi lunghissimi”.

La replica AUSL Toscana Nord Ovest.

La replica dell’Ausl Toscana Nord Ovest arriva puntuale con l’affermazione che l’attuale sistema delle turnazioni “l’ha voluto i dipendenti” ed ha carattere sperimentale per soli due mesi.

“A Lucca” afferma la nota di replica “è in vigore da anni e lo stanno chiedendo anche al Versilia. Nel nord Italia è da sempre così, perché consente un migliore stile di vita. Dopo mattina e notte, ci sono: un giorno di riposo dopo la notte e altri due giorni di riposo. In questo caso la Asl ha accolto le esigenze degli operatori. Oltre tutto, è valido solo per ostetricia e nido”.

Dott. Marco Tapinassi
Vice-Direttore e Giornalista iscritto all'albo. Collaboro con diverse testate e quotidiani online ed ho all'attivo oltre 5000 articoli pubblicati. Studio la lingua albanese, sono un divoratore di serie tv e amo il cinema. Non perdo nemmeno un tè con il mio bianconiglio.
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