Infermieri il demansionamento è parte del nostro DNA professionale.
Infermieri il demansionamento è parte del nostro DNA professionale.
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Mancano gli Operatori Socio Sanitari nell’ASL Napoli 1 Centro e il Direttore Sanitario “impone” agli Infermieri in turno di sopperire alla carenza facendo gli OSS. Protesta la FIALS. Il demansionamento diventa d’ufficio.

Sembra di vivere in un sogno, ma è la realtà. A Napoli, presso l’Azienda Sanitaria Locale n.1 Centro gli Infermieri sono stati invitati direttamente dal Direttore Sanitario, dott.ssa Maria Corvino, a sopperire alla carenza di Operatori Socio Sanitari e quindi di occuparsi di prestazioni domestico-alberghiere. Accade ufficialmente solo in Pronto Soccorso, ma si registrano episodi simili anche in altre unità operative. Sul caso si registra la dura presa di posizione della FIALS.

La lettera dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro firmata dal Direttore Sanitario Maria Corvino.

La parte che ha fatto arrabbiare gli Infermieri e scendere in campo la FIALS napoletana è questa: “Pur consapevoli che gli Infermieri esistenti, possano essere distolti dalle proprie mansioni per sopperire alle mancanze delle figure preposte, bisogna considerare che in carenza strutturale degli OSS, il processo assistenziale è a carico dell’Infermiere, che è il diretto responsabile. Per la migliore armonizzazione del processo assistenziale, quindi, si confida nel buon senso degli operatori, nel rispetto della piena collaborazione alla risoluzione di qualsiasi evenienza emergenziale“.

La lettera della FIALS campana al Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro.

Contestazione relativa alla disposizione di servizio nei turni festivi e notturni nei confronti degli OSS del P.O. Pellegrini.

La scrivente O.S. dopo aver preso visione dell’ultima disposizione di servizio nei turni festivi e notturni nei confronti degli OSS del P.O. Pellegrini firmata dal Direttore Sanitario di Presidio Dott.ssa Corvino è costretta a manifestare tutto il disappunto nonché l’indignazione per l’ennesima offesa rivolta ai professionisti Infermieri coinvolti. Infatti codesta disposizione offre diversi spunti di riflessione circa l’inadeguata conoscenza del dirigente del profilo professionale Infermieristico e della sua continua evoluzione.

È fuorviante affermare che il processo assistenziale (processo di Nursing) “è anche a carico dell’Infermiere” in quanto l’Infermiere si avvale proprio del processo di Nursing per soddisfare i bisogni e risolvere i problemi correlati allo stato di salute.

In un panorama scientifico internazionale che mette in risalto l’assistenza Infermieristica personalizzata (Primary Nursing) superando di fatto l’anacronistico approccio per compiti, il responsabile di questa scellerata disposizione mortifica gli Infermieri caricandoli proprio di “quei compiti” quasi esclusivamente di carattere alberghiero che appartengono alla figura dell’OSS.

Ne scaturisce che quanto sopra offre una ulteriore testimonianza documentata ai fini delle varie vertenze per demansionamento verso cui la giurisprudenza si è ampiamente espressa in questi ultimi anni.

Altresì non è ammissibile che con una graduatoria aperta per OSS l’Azienda si ostini nella persona un Datore di lavoro Delegato a sopperire alle carenze del personale di supporto con la figura del professionista Infermiere commettendo un inadempimento contrattuale (ex art. 1218 C.C.) perseguibile secondo le responsabilità evinte dal D.Lgs 165/2001.

D’altro canto anche se in questi giorni si apprende con favore della volontà di istituire il Servizio delle professioni Sanitarie nonché dell’individuazione di Infermieri Case Manager non si possono parallelamente nascondere le perplessità per l’incapacità della dirigenza responsabile di mantenere un adeguato benessere fisico e psicologico del personale Infermieristico al quale non vengono forniti gli strumenti necessari per fare bene il proprio lavoro. Pertanto codesta O.S. chiede fermamente il ritiro immediato della disposizione in oggetto esortando la Direzione Generale a riconsiderare la posizione della Dott.ssa Corvino.

Lello Pavone, responsabile sindacale FIALS ASL NA1 Centro