Infermiera condannata a risarcire Dottoressa: da diffamata ad accusata!

Infermiera condannata a risarcire Tribunale e Medico. Fu lei assieme ad una collega a presentare denuncia per diffamazione nei confronti della Dottoressa.
Infermiera condannata a risarcire Tribunale e Medico. Fu lei assieme ad una collega a presentare denuncia per diffamazione nei confronti della Dottoressa.

La notizia sta girando da alcuni giorni in Emilia Romagna e ha creato scalpore un po’ ovunque soprattutto perché vede come protagonista un Medico e due Infermiere dell’Ospedale “Infermi” di Rimini (Ausl Romagna). La dottoressa aveva denunciato al Medico Dirigente e al Coordinatore Infermieristico le due professioniste perché secondo lei scoperte a dormire durante il turno di notte.

Scaturì una indagine interna che poi venne archiviata, ma la dottoressa si trovò sul banco degli imputati in tribunale dopo una apposita querela-esposto eseguita dalle due colleghe Infermiere.

Spieghiamo la storia

Il Medico durante la notte stava accompagnano in reparto una piccola paziente affetta da una grave patologia; per una decina di minuti aveva provato a farsi aprire dalle due Infermiere, che probabilmente si erano accasciate su letti di fortuna nel bel mezzo del turno. Le due si sono difese dicendo che erano impegnate in attività di reparto e che non stavano affatto riposando. Di avviso contrario la dottoressa, la mamma della paziente e altre due colleghe che avevano accompagnato la bimba da una Unità Operativa all’altra. Per queste ultime le Infermiere si erano appena svegliate. Di qui la segnalazione del Medico a chi di dovere.

L’altro giorno la svolta inattesa in Tribunale

La bambina fu stabilizzata e messa in sicurezza, ma l’astio tra il Medico e le due Infermiere durò a lungo. L’indagine interna non portò a nulla di concreto e il caso venne archiviato. Nessun procedimento disciplinare prescritto. In tribunale però le cose cambiano. Dopo l’avviso di garanzia per la dottoressa, ecco la convocazione a giudizio per diffamazione e la corsa da un legale. Qualche giorno fa l’epilogo inatteso: subito dopo l’istruttoria di rito presso il Giudice di Pace del Tribunale di Rimini, e dopo aver visto sfilare tutti i testimoni della vicenda, la dottoressa è stata scagionata con formula piena “perché il fatto non sussiste”.

Una delle Infermiere dovrà risarcire lo Stato

Nel frattempo una delle due Infermiere aveva deciso di ritirare la querela, mentre l’altra non l’aveva fatto. Di qui la condanna per quest’ultima (essendo l’unica querelante rimasta in “gara”) a risarcire il Tribunale e le spese legali sostenute dal Medico. 

E ora ambedue le Infermiere rischiano grosso, ovvero di essere contro-denunciate per aver creato danni psico-fisici alla dottoressa, che nel frattempo si è riservata decidere in merito.

Della querelle si discute da tempo presso l’Ospedale riminese

Sulla vicenda si discute da tempo in Ospedale a Rimini, anche perché i soggetti interessati sono fin ben troppo noti. Con la svolta odierna la situazione non è cambiata e i pettegolezzi hanno preso il sopravvento. Tutto ciò mentre sui social impazza il toto-Infermiere e il toto-Medico, tra chi accusa i Medici di dormire di notte e di non essere mai disponibili quando vengono allertati dagli Infermieri per urgenze o pareri, e chi ribatte dicendo che gli Infermieri non devono dormire perché vengono pagati per lavorare.

Perché i Medici hanno il diritto di dormire di notte e gli Infermieri no?

Questa storia ci fa riflettere su una questione fondamentale che attanaglia un po’ tutti noi: possibile che la classe Infermieristica non sia in grado di dire ai Medici che di notte non devono dormire e di denunciare le Aziende sanitarie che addirittura mettono a disposizione dei Dottori e Dottoresse stanze, letti e guanciali puliti ad ogni turno di notte. Diciamocelo, tutti noi ci siamo trovati almeno una volta a litigare con il Medico perché non interveniva dopo le numerose nostre chiamate per pazienti che stava male. Anche questa è emancipazione professionale.

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