In Emilia Romagna si nasce in Ambulanza: scandalo a Bologna.

In Emilia Romagna si nasce in Ambulanza: scandalo a Bologna.
In Emilia Romagna si nasce in Ambulanza: scandalo a Bologna.

La FIALS denuncia la chiusura del Punto Nascita di Porretta Terme

Continuano in Appennino i casi di parti in ambulanza, con ricadute importanti sulla salute delle partorienti e dei nascituri, l’Azienda USL di Bologna faccia pressioni sull’Assessore Sergio Venturi ed il Governatore Stefano Bonaccini sulla riapertura immediata del Punto Nascita di Porretta Terme. Lo chiede la FIALS della provincia bolognese al Direttore Generale della USL di Bologna, Chiara Gibertoni.

“Lo chiediamo a gran voce dal 2014, anno in cui l’Azienda USL di Bologna, su indicazioni della Regione, chiuse il punto nascita dell’Ospedale Costa di Porretta Terme, con ricadute anche sulla mobilità del personale ostetrico ed ovviamente sulle partorienti e la cittadinanza tutta” – spiega il segretario provinciale FIALS Alfredo Sepe.

“Come FIALS chiederemo un tavolo regionale al Governatore Bonaccini, per discutere della riapertura del punto nascita di Porretta Terme e sulla organizzazione complessiva di tutte le strutture legate al percorso nascita ( dai consultori, agli ambulatori, sale parto, punti nascita) presenti sul territorio metropolitano, non escludiamo come prima forza sindacale di Bologna e Provincia, una serie di iniziative mediatiche e di mobilitazione a tutela del diritto ad una nascita sicura, in ospedale, e non per strada in ambulanza” – conclude Sepe.

Nel resto dell’Emilia Romagna sono tanti i Punti Nascita chiusi, soprattutto nelle aree montane, dove è difficile partorire e spesso mamma e bambino rischiano la vita. Infermieri e Medici costretti a fare peripezie per salvar vite.

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