Governo Cottarelli: oggi si decide il futuro dell’Italia e del SSN

Il Governo non si farà, Professionisti Sanitari preoccupati dal caos.
Il Governo non si farà, Professionisti Sanitari preoccupati dal caos.

Infermieri e Professionisti Sanitari sono preoccupati per lo stato di confusione politica e amministrativa in cui è sprofondata l’Italia dopo il no del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di affidare l’incarico di Governo al Movimento 5 Stelle e alla Lega. Oggi è atteso l’arrivo di Carlo Cottarelli al Quirinale per sciogliere definitivamente la riserva, accettando o meno di fare il Premier provvisorio.

Cottarelli – riferisce l’Ansa – ha lasciato il Quirinale senza rilasciare dichiarazioni dopo il colloquio con Mattarella. Il premier incaricato tornerà al Colle domani. Cottarelli per tutto il giorno ha lavorato nel suo studio alla Camera sul governo ma è ancora nulla di fatto sui ministri. “Il presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli – ha detto il portavoce del presidente Mattarella Giovanni Grasso – al Capo dello Stato della situazione. I due si rivedranno domani mattina”. L’uscita del portavoce del Quirinale è stato preceduto da un certo sconcerto da parte dei giornalisti che erano presenti quando hanno visto i corazzieri che tradizionalmente presidiano la porta che conduce allo studio “alla Vetrata” lasciare la loro postazione. Di solito questo è il segnale che il presidente della Repubblica ha lasciato “la Vetrata” per far ritorno al suo studio privato. Contemporaneamente Cottarelli è stato visto fare il suo ingresso alla Camera dei Deputati.

Intanto il Movimento Cinque stelle torna chiedere il voto il prima possibile. “Il M5s – dice il capogruppo M5s in Aula – non molla, non illudetevi. Anzi, ci state rafforzando ogni giorno di più. Dobbiamo tornare al voto, dobbiamo farlo il prima possibile. E dobbiamo finalmente, dopo quello che è accaduto, segnare il riscatto di milioni e milioni di italiani”. 

E anche nel PD si compatta il fronte del voto a luglio.  In questo senso si sono espressi pubblicamente Andrea Orlando e Lorenzo Guerini ma, a quanto si apprende, in molti sono d’accordo. Una riflessione è in corso e probabilmente se ne discuterà nella direzione che si svolgerà prima del voto di fiducia al governo Cottarelli.

Improvvisamente tutte le forze politiche hanno deciso di andare al voto al più presto possibile e si potrebbe votare il 29 luglio 2018. Ne sapremo di più domani mattina, per il momento la confusione regna sovrana.

A quanto si è appreso si è creata una improvvisa fibrillazione tra Cottarelli e il Partito Democratico, che ora chiede di andare a fine luglio alle elezioni anticipate. Quello che accadrà si vedrà, intanto i mercati sembrano impazziti e la decisione forse troppo sprovveduta di Mattarella ha gettato l’intero paese nella confusione più totale.

Infermieri e Professionisti Sanitari attraverso i social comunicano il loro rammarico per lo stato di cattiva salute del Sistema Sanitario Nazionale (SSN): tutti chiedono chiarezza e soprattutto più attenzione per chi soffre, ovvero i Pazienti, costretti a subire continui mal servizi dovuti essenzialmente alla cattiva gestione della sanità pubblica e alla mancanza cronica di personale.

Tra favorevoli e contrari alle decisioni del Presidente della Repubblica, Infermieri e Professionisti Sanitari continuano a dibattere sull’argomento e sul possibile nuovo Governo. Nel frattempo il Movimento 5 Stelle ha annunciato che non chiederà più lo stato d’accusa per Mattarella e Lega e Fratelli d’Italia si sono detti disponibili a mettere in piedi un Governo politico del Cambiamento.

Anche il Partito Democratico si è dissociato dall’incarico a Cottarelli preferendo l’astensione al voto di fiducia e chiedendo apertamente elezioni politiche per il 29 luglio 2018. In caso contrario si voterà a ottobre. Nel frattempo se saranno sciolte le Camere l’uscente Governo Gentiloni andrà avanti ad oltranza occupandosi della sola ordinaria amministrazione, se Mattarella deciderà di continuare ad appoggiare Cottarelli si ritroverà di fronte ad un Esecutivo che non avrà la fiducia del Parlamento e quindi delegittimato e con poteri inesistenti.

Tra poche ore sapremo cosa accadrà. Stay tuned!

 

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