histats.com
sabato, Ottobre 23, 2021
Pubblicità
HomePazientiFarmaciIdrossiclorochina: troppi pregiudizi in Italia. Può servire a debellare il Coronavirus.

Idrossiclorochina: troppi pregiudizi in Italia. Può servire a debellare il Coronavirus.

Idrossiclorochina. Volpi (M5S): “necessario abbandonare i pregiudizi, ma anche le politicizzazioni”.

“L’idrossiclorochina è un farmaco noto e usato ampiamente da decenni in tutto il mondo, sia per la malaria che per le malattie reumatologiche. Se somministrata a dosi basse e per brevi periodi ha un profilo di rischio basso: infatti, si somministra anche alle donne incinte”, dichiara la deputata M5S Leda Volpi.

“Durante la prima ondata di Covid-19, molti medici di medicina generale italiani l’hanno somministrata ai pazienti in fase domiciliare. A Piacenza ed Alessandria, ad esempio, sono state raccolte casistiche con buoni risultati (pochissimi pazienti sono peggiorati richiedendo l’ospedalizzazione). Tuttavia, a seguito di uno studio pubblicato su Lancet che ipotizzava eventi avversi importanti (poco dopo ritirato per ammissione da parte degli stessi autori di aver falsificato i dati) e di risultati contrastanti nella letteratura scientifica (alcuni depongono per effetti positivi, altri per effetti scarsi), a maggio è stata vietata la somministrazione del farmaco nei pazienti con Covid-19”.

“Leggendo però attentamente questi studi, emerge come gran parte di essi siano viziati nel metodo e soprattutto riguardino pazienti in fase avanzata di malattia (già ospedalizzati). L’esperienza dei nostri medici sul territorio, però, suggerisce che l’idrossiclorochina vada utilizzata precocemente, quando il paziente al domicilio inizia a manifestare i primi sintomi (febbre, tosse persistente, difficoltà respiratoria). In effetti, considerando il meccanismo d’azione, questo è verosimile perché l’idrossiclorochina ha, in generale, un effetto antivirale e immunomodulante, mentre non dovrebbe avere efficacia dopo che si è instaurata la tempesta citochinica (quella che determina il grave peggioramento che porta alla necessità di terapia intensiva)”, aggiunge Volpi.

“Da mesi, insieme ad altri colleghi, sostengo l’importanza di avere un protocollo terapeutico chiaro e nazionale per i medici di famiglia. In attesa di ciò, viste le esperienze di molti medici sul territorio, diamo una possibilità all’idrossiclorochina, disegnando studi in fase domiciliare per dimostrare se veramente può essere d’aiuto. Peraltro, molti Paesi (Cina, Germania, alcuni stati degli USA) la stanno somministrando. Indubbiamente, ci troviamo di fronte a una malattia nuova, e quindi le evidenze scientifiche si stanno costruendo piano piano, perciò è doveroso prendere spunto dall’esperienza sul campo e verificare. Teniamo presente che in questo momento per i pazienti in fase domiciliare non abbiamo farmaci e che i nostri medici combattono a mani nude il virus, motivo in più per non farsi prendere né dal pregiudizio né dalla speculazione politica”.

“L’idrossiclorochina non deve avere colore politico: verifichiamo le sue potenzialità agendo con onestà intellettuale per il bene della popolazione”, conclude Volpi.

Comunicato stampa MoVimento 5 Stelle Camera

Leggi anche:

Coronavirus, farmaci: tutti gli studi autorizzati da AIFA.

Redazione AssoCareNews.it
Redazione di AssoCareNews.it
RELATED ARTICLES

1 commento

Comments are closed.

Novità

© 2021 Tutti i diritti sono riservati ad AssoCareINFormazione.it.

© 2021 ACN | Assocarenews.it

Associazione di promozione culturale – In attesa di registrazione al Tribunale di Foggia.

Direttore: Angelo “Riky” Del Vecchio – Vice-Direttore: Marco Tapinassi

Incaricati di Redazione: Felice La Riccia, Lorisa Katra, Michela Ciavarella, Michelarcangelo Orlando, Francesca Ricci, Gioacchino Costa.

Per contatti: WhatsApp > 3805851500 – Cellulare 3489869425 Scrivici PEC

Redazione Puglia: Via Renato Guttuso, 4 – Rignano Garganico (FG) – Codice Fiscale: 91022150394

Redazione Toscana: Via Girolamo Fracastoro, 27 Firenze – Codice Fiscale: 91022150394