Tensed male nurse sitting on staircase in hospital
Pubblicità

Graduatoria Operatori Socio Sanitari di Oristano: gli operatori chiedono all’Azienda sanitaria di essere assunti.

Egr. Direttore di AssoCareNews.it,

chi le scrive è un Comitato di OSS che appartiene alla graduatoria OSS Oristano 2017. Si immagini che a scriverle non siano solo quelle 105 persone “circa”, ma anche le loro famiglie. Sarà nostra cura spiegarle al meglio ciò che succede e ciò per cui chiediamo di aiutarci pubblicando un articolo.

Questa Graduatoria avrebbe trovato la sua scadenza naturale a Marzo 2021 mentre per via del Decreto mille Proroghe scadrà il 30 Settembre 2020.

Manca poco meno di un mese, abbiamo cercato in diversi modi di poter avere lo stesso trattamento dei colleghi che ci hanno preceduto (graduatorie 2013, scaduta e poi al momento della pandemia utilizzate per intero e la graduatoria 2015) che attualmente risultano concluse per le chiamate a tempo indeterminato.

L’anno scorso l’ATS ha chiamato gli OSS dalla Graduatoria di Oristano per contratti a tempo determinato, posti vacanti, coperture maternità, malattie e aspettative.

Il 90% lavora ancora nei Presidi Ospedalieri dell’Isola e lo ha fatto per tutto il tempo, spesso in condizioni difficili e disastrose.

ABBIAMO lavorato durante questa Emergenza in prima linea come tanti Operatori del Settore, con competenza e professionalità, perché la maggior parte chi sceglie questo lavoro lo fa per pura passione.

I problemi nascono nel momento in cui le precedenti graduatorie sono state utilizzate per il tempo Indeterminato e tale Graduatoria si è vista messa all’angolo.

Ogni domanda fatta ai vari organi di competenza otteneva risposte varie e spesso risposte secche del TIPO: la vostra graduatoria andrà a morire!

Non avete speranza!

Non ci arrendiamo e non vogliamo farlo ora!

Abbiamo inviato una lettera scritta al Commissario Steri, all’Assessore Nieddu, una pec al Ministro Speranza e persino al Presidente della Repubblica.

Tutti i politici, i Sindacalisti della Sardegna sono già a conoscenza della situazione e ci chiediamo come mai tanta chiusura e ostilità.

1) Partiamo dal fatto che nella Gazzetta Ufficiale del 14 Agoato art. 25 si è data l’opportunità di prorogare le graduatorie concorsuali nell’ambito dell’istruzione.

Qui sorge la prima domanda perché non della Sanità visto che gli Operatori hanno combattuto in prima linea durante tutta l’Emergenza e lo fanno ancora come hanno sempre fatto?

2) Molte Regioni autonome hanno prorogate le loro perché la Sardegna non può o non vuole farlo?

3) Sappiamo che il fabbisogno di OSS ( e altre figure è stato ricalcolato) mancano diverse Unità che per Legge devono essere acquisite con Nuovo Concorso, ma ci chiediamo, durante questo periodo di emergenza, con difficoltà tecniche e pratiche di organizzazione come sarà possibile predisporre di un concorso di tale portata (spesso partecipano anche 2000 persone) in totale SICUREZZA?

4) La Sardegna ha una graduatoria aperta, pronta all’utilizzo con Operatori formati, inseriti nel suo stesso organico perché non coprirlo con tali persone invece di attendere il Concorso?

Si precisa che noi copriremo all’incirca solo la metà di tale fabbisogno quindi, il Concorso potrebbe essere svolto più in la nel tempo e magari in maggior sicurezza per tutti.

5) Ad un intervista dell’Assessore Nieddu 26 Agosto 2020) al Programma Televisivo Monitor si parlò della nostra assunzione a tempo indeterminato entro il 30 Settembre 2020, promessa che speriamo venga mantenuta. Possiamo contarci?

Spezziamo una lancia per tutte le graduatorie degli Operatori della Sanità che hanno graduatorie in scadenza come la nostra!

Uniamoci.

Pari diritti e buon senso, anche pratico.

Per questo ci rivolgiamo alle massime testate giornalistiche, affinché ci diate voce e speranza.

Abbiamo creato anche una pagina Facebook chiamata: Comitato OSS graduatoria Oristano 2017, un profilo Instagram ed una mail che ci consenta di portare avanti questa dura battaglia.

Grazie.

Comitato Oss graduatoria Oristano 2017

PS = Cerchiamo persone che vogliano supportarli ed essere la nostra voce. Non chiamateci eroi perché non lo siamo, ma dateci l’opportunità di poter lavorare più sereni e con dei diritti.