Gli Infermieri devono essere iscritti all’Ordine per lavorare: parola di FIALS Napoli. La tassa dovrebbe pagarla l’ASL.

Interviene sul caso il segretario generale partenopeo del sindacato, Roberto Maraniello, che chiede all’ASL NA1 il perché si sia accorta solo ora della non iscrizione di 40 Infermieri all’OPI.

Sul caso della sospensione di  40 Infermieri presso l’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 perché non iscritto all’OPI si continua a discutere sui sociale e nelle stanze dei bottoni. A scendere nuovamente in campo è la FIALS, questa volta con il segretario generale della provincia napoletana, Roberto Maraniello, e con i responsabili aziendali Mario Marchetti e Antonio Ruggiano. 

Il sindacato delle autonomie locali e della sanità, come noto presieduto a livello nazionale da Giuseppe Carbone, non mette in dubbio l’obbligatorietà dell’iscrizione all’Ordine delle Professioni Infermieristiche, ma chiedeva di attendere e di capire se era possibile intimare all’ASL NA1 il pagamento del relativo tesseramento annuale. In effetti, spiega Maraniello ad AssoCareNews.it, “pur concordando con l’obbligo di adesione all’OPI, che lo ricordiamo è un obbligo sancito e rafforzato dalla Legge n.3/2018, ci saremmo aspettati un atteggiamento più cauto anche in considerazione del susseguirsi di sentenze che impongono all’Azienda sanitaria di pagare l’iscrizione in cambio dell’esclusività prestazione. Nei giorni scorsi vi è stata la sentenza del Giudice del Lavoro di Pordenone che imponeva proprio questo”.

“Ci auguriamo che l’ASL NA1, che ha ben altri problemi da risolvere – concludono dalla FIALS partenopea – voglia quanto meno sospendere l’atto deliberativo in parola anche in considerazione del fatto che depauperare ulteriormente un personale già ridotto all’osso non ci sembra cosa particolarmente illuminante; d’altra parte l’obbligo di iscrizione all’OPI, in questo caso a quella di Napoli, non risale alla settimana scorsa”. Per cui fa specie verificare che l’azienda se ne sia accorta solo ora.

Sulla questione dell’obbligatorietà dell’iscrizione all’Ordine da parte di tutti gli infermieri, compreso i militari, quelli della polizia e i liberi professionisti, ne abbiamo trattato anche stamani.

Per concludere, sulla questione abbiamo interpellato anche il presidente dell’OPI di Napoli, Ciro Carbone, che preferisce non intervenire perché “il mio OPI sta dimostrando con i fatti quello che sta realizzando e non ha bisogno di smentite”.

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