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Il premier Giuseppe Conte in diretta nazionale spiega il suo nuovo DPCM: “chiedo agli Italiani un ennesimo sacrificio, assieme ce la faremo a battere il Coronavirus”.

Il premier Giuseppe Conte ha poco fa illustrato in diretta nazionale, nel corso di un’apposita conferenza stampa, il suo nuovo DPCM, firmato nella notte. E’ molto restrittivo ed è il preludio al lock-down generale, così come avevamo più volte anticipato su questo portale.

Ecco la sintesi del DPCM realizzata da AssoCareNews.it, che entrerà in vigore da domani 26 ottobre 2020.

Conte chiede l’ennesimo sacrificio agli italiani e chiede di non infrangere le regole. L’epidemia è in una fase molto critica e non si può più far finta di nulla. Sospese anche le attività di carattere religioso.

Conte ha anche parlato di “ristori” che giungeranno direttamente nei conti correnti di tutti coloro che saranno danneggiati dal punto di visto lavorativo ed economico. Cancellata l’IMU di dicembre e prorogata la cassa integrazione. Aiuto alla filiere agro-alimentare, alle aziende e alle industrie lungo tutto il territorio nazionale.

Se a novembre andrà tutto bene a dicembre si riaprirà tutto o si andrà verso una ulteriore stretta e alla chiusura generalizzate di tutte le attività produttive, sociali e culturali.

L’Italia ce l’ha fatta nella prima fase della Pandemia e ce la farà anche in questa.

Ma vediamo nel dettaglio cosa prescrive il nuovo DPCM.

Bar e ristoranti.

• Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00.
• Resta invece consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti.
• Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.
• Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
• Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.
• Sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente.

Raccomandazione a non spostarsi se non per motivi di lavoro, studio, salute o necessità.

È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Primo ciclo scolastico in presenza, Didattica a Distanza (DAD) al 75% alle Superiori.

• L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione – materna, elementari e medie – e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza.
• Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.

Chiuse palestre, piscine e luoghi similari.

• Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi;
• L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI).

Chiusi Cinema e Teatri anche all’aperto.

Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

Ancora chiuse le discoteche.

Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Chiuse le Sale Giochi.

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò.

Sospese Fiere e Congressi, ma con le dovute eccezioni.

• Sono vietate le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi.
• Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico- scientifico e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro
• Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza

Possibile la chiusura di strade e piazze.

Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Ingressi flessibili nelle pubbliche amministrazioni.

• Le pubbliche amministrazione dispongono una differenziazione dell’orario di ingresso del personale, fatto salvo il personale sanitario e socio sanitario, nonché quello impegnato in attività connessa all’emergenza o in servizi pubblici essenziali. È raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati.
• È raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati.

Chiusi parchi di divertimento.

• Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento;
• è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.

Sospese competizioni sportive, sport di contatto. Restano in piedi solo quelle agonistiche.

• Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;
• Restano consentiti gli eventi e le competizioni sportive, nonché le sedute di allenamento degli atleti agonisti, riguardanti gli sport individuali e di squadra -riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.
• Lo svolgimento degli sport di contatto è vietato salvo che per le competizioni professionistiche nonché dilettantistiche di livello nazionale e comunque nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.
• Sono sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività
connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Stop a Concorsi pubblici e privati, fatta eccezione per quelli organizzati on line.

• Sono sospese procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Dalla sospensione sono esclusi quelli per il personale sanitario e per quello della protezione civile.
• Sono salve le procedure in corso e quelle per le quali esistono specifici protocolli organizzativi validati dal Comitato tecnico scientifico.

Mascherina raccomandata in casa tra non conviventi.

• Si raccomanda l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”;
• Sarebbe raccomandato, inoltre, “non ricevere in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

Ingressi contingentati nei locali pubblici.

È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Se non è un lock-down poco ci manca!

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