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Si levano le proteste della FIALS di Bologna. Troppi Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie attendono ancora di essere vaccinati nell’hinterland. I contagi tra gli operatori sono ancora alti.

“Le Aziende sanitarie Bolognesi non accelerano sui vaccini per gli operatori sanitari ed i contagi aumentano, ad oggi il Sant’Orsola ha vaccinato solo 6300 operatori su 9000 dipendenti, la USL di Bologna 9400 su 11.000, ed il Rizzoli 1400 su 1700 Dipendenti” – è quanto dichiara Alfredo Sepe, segretario provinciale della FIALS.

“Avevamo avuto rassicurazioni che entro fine febbraio tutti gli operatori sanitari sarebbero stati vaccinati, i vaccini sono disponibili visto che si stanno vaccinando forze dell’ordine e personale scolastico , mentre rimangono ancora da vaccinare circa 4000 operatori sanitari sulle aziende sanitarie pubbliche, per non parlare delle ASP e delle Residenze Private, su cui non esiste nessun dato certo sulla percentuale di operatori sanitari vaccinati” – aggiunge il sindacalista.

Secondo la FIALS “bisogna implementare le equipe dedicate alla vaccinazione degli operatori sanitari ed organizzare un piano urgente per vaccinare tutti entro i primi 10 giorni di marzo, visto che siamo nel piano di una nuova ondata di contagi”.

“Altra nota dolente è la carenza di posti letto, negli ultimi 4 anni a bologna e provincia ne sono stati tagliati più di 800, ora è necessario per far fronte all’emergenza, la nostra proposta è allestire aree dedicate nei padiglioni di bologna fiere, fino a quando saremo in piena emergenza COVID” – conclude Sepe.

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