FIALS Emilia Romagna: sospeso il coordinatore Bedetti

Daniele Bedetti, ex segretario regionale
Daniele Bedetti, ex segretario regionale

Bedetti sospeso

Con una “corposa documentazione” inviata ai vertici nazionali, aveva denunciato “presunte irregolarità contabili”. Ma ieri è stato sospeso Daniele Bedetti dalla carica di segretario regionale della sigla nella quale milita da dodici anni. E’ una vicenda sempre più ingarbugliata quella che riguarda il sindacato Fials, che a Bologna conta più di duemila iscritti, moltissimi dei quali nel mondo della sanità.

Da sempre un’organizzazione “anti-casta”, sempre ai ferri corti con i confederali tradizionali, la Fials è alle prese con una guerra interna senza precedenti che oppone in sostanza due persone: Daniele Bedetti e Alfredo Sepe, leader regionale e provinciale, quest’ultimo sott’accusa per un sospetto giro di rimborsi non giustificati.

Irregolarità tutte da dimostrare, naturalmente (la cifra contestasta si aggirerebbe sui diecimila euro). Ma che hanno spinto già Alfredo Sepe a denunciare per diffamazione, tra gli altri, lo stesso Bedetti e il tesoriere Alberto Checchi. Una storia finita insomma in mano agli avvocati. Ed è insieme alla sua legale Laura Lecchi, infatti, che Bedetti firma un comunicato per raccontare l’ultimo colpo di scena. Lui che voleva la trasparenza è stato di fatto cacciato.

Prima spiega che non è lui il “mandante” di alcuni dossier che sono girati in questi giorni, che dimostrerebbero le anomalie finanziarie. Poi precisa: “Le uniche segnalazioni che ho ritenuto doverose, prima ufficiosamente, le ho poi formalizzate all’attenzione del segretario nazionale Giuseppe Carbone, solo in data 24 novembre, allegando una corposa documentazione sulle presunte irregolarità contabili e statutarie che emergevano dalla gestione della segreteria provinciale il cui legale rappresentante è Alfredo Sepe”. “Ogni richiesta di fare chiarezza e svolgere le necessarie indagini interne sono state rivolte a mezzo dei miei avvocati e non certo affidate da una imprecisa e quanto mai vaga diffusione della vicenda a terzi. Causa-effetto di questa modalità ufficiale, trasparente e coerente con il proprio ruolo istituzionale è la sanzione di sospensione che ieri ho ricevuto dalla segreteria nazionale e che di fatto mi impedisce di proseguire a rappresentare e difendere i lavoratori iscritti. Siamo al paradosso in cui chi segnala una condotta potenzialmente illecita, viene perseguito e sospeso”.

Poi la critica al sindacato: “Fials fino ad oggi sul nostro territorio stava cominciando a fare la differenza in positivo. Ora il rischio è di farla in negativo. Attualmente ‘la questione morale’ interna rimane irrisolta e ferita, indebolendo l’azione sindacale in tempi così difficili in cui ciò che secondo uno slogan a me caro era ‘Fials: il sindacato alla luce del sole’, oggi rischia di risultare ‘il sindacato confuso dal potere e dal denaro‘”.

L’avvocata Lecchi conclude: “E’ del tutto evidente che nel marasma generale, ove si è richiesto a più riprese di intervenire chiedendo contezza di riscontri e delle opportune verifiche a chi appariva, per ruolo ricoperto, responsabile di condotte meramente discrezionali e ‘fuori controllo’, la segreteria nazionale non solo pare essersi schierata apertamente a favore di Sepe, ma è giunta a emettere provvedimenti disciplinari dal sapore ‘espiatorio’ omettendo di rendere possibile un confronto aperto e trasparente”.

 

Fonte: Repubblica – AssoCareNews.it

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