Fials e Cisl chiedono l’intervento del Prefetto sul caos dell’appalto Cucine del San Carlo di Potenza.

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Ormai il grado di sopportazione dei lavorativi è giunto al limite dell’umano. Le organizzazioni sindacati chiedono chiarezza e pretendono rispetto per gli operatori del settore.

La Cisl e Fials proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori del Servizio Cucina dell’A.O.R. San Carlo, richiedendo di essere convocati dal Prefetto di Potenza. Di conseguenza fanno richiesta di attivazione Procedura di Raffreddamento e Conciliazione ai sensi della L.146/90, e L. 83/200 e SMI. Lo dichiarano i due dirigenti Sindacali Pasquale Locantore (Cisl Fp) e Giuseppe Costanzo (Fials).

Nulla è valso l’incontro del 19 giugno 2019 dove si stabilì una tempistica nel subentro della nuova ditta appaltante nella gestione del Servizio Cucina e, in conseguenza di quelle decisioni, le scriventi sigle sospesero lo stato di agitazione visti gli impegni presi dall’Azienda.

I due sindacalisti hanno verificato che nessuno degli impegni presi l’Azienda Ospedaliera San Carlo è stato rispettato e per queste motivazioni chiedono l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione considerato il persistere di tante problematiche nell’ambito dell’Azienda emerse dalle assemblee e più volte sollecitate per una risoluzione.

Si ribadisce che nonostante il confronto per le gravissime criticità comunicate alla Direzione Aziendale e discusse, ad oggi nulla è stato rispettato per i punti concordati anzi siamo nell’incertezza e nel caos più assoluti.

Solo di recente è stato “scoperto” che il personale dipendente dell’A.O. Regionale San Carlo deve “transitare” funzionalmente presso la ditta che subentrerà nella gestione del Servizio Cucina ribaltando tutte le ipotesi concordato con L’azienda sulla ricollocazione del personale.

Il tutto è ancora incerto, così come anche per la data esternalizzazione del servizio, era stata definita in un incontro per il 16 luglio 2019 e successivamente sembra posticipata al 5 agosto 2019.

L’attività continua ma con una grave carenza di Personale e i lavoratori del Servizio Cucina si vedono privati dalla possibilità di programmare le ferie estive: Si era concordato che a partire dal 16 luglio 2019 al personale della cucina venisse consentito di organizzare le ferie, ad oggi con il subentrare “funzionalmente” con la ditta che gestirà il Servizio Cucina, nulla è dato sapere sull’organizzazione delle ferie, penalizzando si penalizza così i lavoratori e le loro famiglie.

Un dialogo tra sordi concludono Costanzo e Locantore.

A causa del ritardo del subentro della nuova ditta, l’eccessivo carico di lavoro e alla luce della grave carenza di personale si richiede la riduzione delle attività o l’immediata integrazione dell’organico, facendo appello al Prefetto per ristabilire un corretto dialogo e rispetto dei diritti dei lavoratori.

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