FIALS ASL NA1 contro Ordine degli Infermieri di Napoli: caduta di stile sulla tassa OPI.

Quanti datori di lavoro se ne approfittano!

Il sindacato Fials di Napoli scrive al Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della città partenopea, Ciro Carbone, e alla Struttura commissariale della Asl Napoli 1 Centro. Oggetto della missiva la Tappa OPI.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della FIALS a firma del segretario Lello Pavone.

“Questa volta vi è stata una caduta di stile sia da parte della presidenza dell’Opi Napoli in quanto rappresentante e difensore degli interessi degli Infermieri sia della struttura commissariale della Napoli 1 Centro, sempre attenta soprattutto nel difendere e sostenere tutti quegli uomini e donne, tutti quei professionisti infermieri che tra mille difficoltà, aggressioni e carenza di personale cercano di portare avanti l’azienda dove lavorano; infatti visto l’esiguo numero è soprattutto prossimi alla pensione si poteva evitare addirittura minacciando loro il licenziamento, una sanzione spropositata; non si possono licenziare delle persone per pochi soldi, sarebbe un schiaffo a tutti quei disoccupati che stanno rispondendo grande fiducia nelle varie istituzioni, in un periodo in cui si cerca di creare nuovi posti di lavoro; servono nuove opportunità per le aziende sanitarie che dovrebbero essere dei volani economici; invece si mettono a licenziare per una questione di pochi euro, non ci sembra corretto, come ci sembra assurdo che vengano sospesi perché colpevoli di non seguire la legge; eppure è notizia di pochi giorni fa che la corte di cassazione e quindi la legge si sia espressa a favore di quei lavoratori infermieri sostenendo che la tassa va si pagata perché obbligatoria, ma va pagata dal datore di lavoro con cui gli infermieri hanno un rapporto di esclusività, quindi chi è che non sta seguendo la legge, le normative; come si nota si è fatto solo un gran polverone che in un momento così difficile per l’azienda e i vari ospedali dove addirittura si parla di infiltrazioni camorristich, dove il consiglio superiore di sanità ci vede come quella città dove si vivono 8 anni in meno rispetto alle altre città d’Italia; ci sembra una grande caduta di stile, anzi come organizzazione sindacale in virtù di questa nuova sentenza di Pordenone N^116 abbiamo inviato e protocollato centinaia di lettere di messa in mora dove chiediamo che la tassa sia pagata dalle aziende e inoltre chiediamo il rimborso di tutte quelle somme che in questi anni abbiamo versato e che hanno contribuito alla crescita dell’Opi e dove non si è registrato contemporaneamente una crescita della professione.”

Lello Pavone

Fials Asl Napoli 1 Centro.

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