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Sepe (Fials Bologna): “troppi operatori sanitari infettati dal Coronavirus sul lavoro, ci rivolgeremo ai NAS, ora basta”.

La FIALS di Bologna verso la presentazione di un Esposto ai Carabinieri del NAS. Al centro della Denuncia la presunta mancata tutela degli operatori che continuano ad ammalarsi di Covid.

Sulle Aziende Metropolitane Bolognesi e sulla USL di Imola in totale sarebbero circa 1400 operatori contagiati, un dato altissimo che dimostrerebbe la disorganizzazione di alcune aziende di fronte alla Pandemia da Coronavirus e l’impreparazione di alcuni direttori generali​.

“Le unità operative vengono costantemente riconvertite, si chiudono e aprono posti letto senza il rispetto del DLG 81/2008 , dal Documento di Valutazione del Rischio al mancato coinvolgimento del Comitato Unico di Garanzia, per non parlare del mancato confronto su temi specifici relativi ai carichi di lavoro , al piano di ammortamento del lavoro straordinario e delle ferie, fino alla gestione dei rifiuti sanitari pericolosi e della giacenza di divise contaminate in ogni angolo degli ospedali​” – spiega il segretario provinciale della Fials Alfredo Sepe.

“Mancano i Percorsi pulito/sporco ed un controllo più rigido degli accessi da parte dell’utenza, il tutto si traduce in una gestione disastrosa dei ricoveri, visto che alcuni pazienti si positivizzano nei reparti ed aumenta il contagio tra pazienti/operatori ed il virus dilaga, nel silenzio dell’Azienda e della altre organizzazioni sindacali​” – conclude ik sindacalista.

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