Tecnici di Radiologia in fibrillazione in Emilia Romagna: Ospedali periferici abbandonati.

Tecnici di Radiologia in fibrillazione in Emilia Romagna: Ospedali periferici abbandonati.
Tecnici di Radiologia in fibrillazione in Emilia Romagna: Ospedali periferici abbandonati.

Accade all’Ospedale di Bentivoglio, nel Bolognese. Protesta la FIALS.

Grava, da lungo tempo, sui Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) del presidio di Bentivoglio una grave carenza di organico di almeno tre unità, per consentire la fruizione delle ferie, l’assenza per rischio radiologico, i permessi e un erogazione del servizio di qualità e in sicurezza. Lo riferiscono ad AssoCareNews.it il segretario provinciale della FIALS di Bologna, Alfredo Sepe, e la delegata ed RSU aziendale Francesca Capra.

“I cartellini degli operatori sono prova di un numero impressionante di giorni di ferie non godute e di ore di lavoro straordinario non pagato, ma accumulato in recuperi impossibili da fruire. – spiegano Sepe e Capra – A un incremento del numero e della tipologia di prestazioni erogate non è mai stato considerato, da parte dell’azienda, l’adeguamento del personale sia a livello numerico, sia a livello formativo, visto che le nuove tecniche ( per esempio il dental scan) non sono state precedute da corsi ad hoc. Il personale OSS è per li più costituito da operatori di età avanzata con notevoli limitazioni fisiche non certo adatti adatti a fare servizio come portantini dalla radiologia ai reparti o alla mobilizzazione di pazienti allettati per consentirne le prestazioni diagnostiche. Mancando in tutto il presidio un servizio di portantini dedicato”.

“Il numero dei Tsrm non è quasi mai conforme alla quantità di prestazioni da erogare e non viene suddiviso razionalmente sulle diverse tipologie di esami e servizi radiologici indispensabili al presidio (TC, pronto soccorso, sala operatoria, ortopedia, Rx torace ed addome diretto). – concludono i due sindacalisti – La domenica e i festivi un solo tecnico è a copertura del servizio, senza infermiere ne personale di supporto. Fials provinciale chiede all’azienda di porre al più presto rimedio a questa disagevole situazione. Gli ospedali periferici sono stati dimenticati per troppo tempo, è ora di rivendicare tempi e modalità lavorative che garantiscano sia adeguate prestazioni per l’ utenza che il rispetto dei diritti contrattuali degli operatori”.

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