Ferie Estive. Infermieri, OSS, Professionisti Sanitari arrabbiati: rivolta in Veneto!

Ferie Estive: Infermieri, OSS, Professionisti Sanitari: rivolta in Veneto!

La polemica nell’ULSS 6 EUGANEA di Padova. Scende in campo la Cisl.

Manca meno di 30 giorni dalla partenza del piano ferie estivo prevista per il 1 giugno e i circa 7500 lavoratori in ULSS 6 non sono ancora in grado di poter programmare con certezza un periodo di meritato riposo da dedicare agli affetti e per il necessario recupero psicofisico.

Il grande dibattito sulle schede ospedaliere ha messo in secondo piano gli annosi problemi di cui soffre la l’Azienda Sanitaria più grande del VENETO: carenza di personale, difficoltà a coprire i posti disponibili, una grande riorganizzazione incompiuta.

Il piano ferie si reggeva storicamente su 3 gambe: la contrazione delle attività all’interno dei presidi, l’assunzione di personale extra turnover ed eventualmente la disponibilità di turni di straordinari. A meno di un mese non è chiaro al Sindacato quali saranno le attività che andranno in contrazione e ai cittadini della Provincia a quale struttura ospedaliera affidarsi.

“Ci sono dei Servizi che non possono essere chiusi, registriamo letti aggiuntivi in tutte le aree mediche, perfino nei Servizi di degenza psichiatrica assistiamo a letti in sosta nei corridoi. Per garantire un minimo di ferie i coordinatori nei reparti di degenza fanno la cresta sulle previsioni contrattuali assegnando i fatidici 15 giorni di calendario a fronte della previsione contrattuale che parla di 3 settimane.- spiega Flavio FRASSON Segretario Aziendale della CISL FP – e come ogni anno si farà appello al senso di responsabilità e abnegazione dei lavoratori per garantire i servizi”.

“Continuiamo quotidianamente a segnalare le nostre preoccupazioni all’Amministrazione – continua Fabio TURATO – ma alle nostre domande registriamo un silenzio inspiegabile. L’ultimo incontro fatto risale al 27 marzo, poi il 9 aprile l’ULSS decide in maniera unilaterale di sospendere le trattative, da allora buio completo e in questo contesto non possiamo dire che brillino per produttività le trattative con questa Azienda, gli ultimi accordi firmati con la neonata ULSS Euganea risalgono al 2017. Abbiamo impiegato due anni a discutere di Part-Time, di Mobilità, di Indennità di Funzione senza arrivare a niente di concreto. L’ULSS non ha ancora determinato i fondi contrattuali di cui dispone, atto fondamentale per proseguire qualsiasi discussione. E ad un anno dalla firma del contratto nazionale rimangono da rivedere la maggior parte delle indennità, e non si è nemmeno accennato a progressioni economiche orizzontali e ai fondi disponibili dai piani di razionalizzazione.”

E diretto il messaggio della CISL FP di Padova, che negli ultimi giorni si è fatto promotore di una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza alle porte dei Presidi Ospedalieri della Provincia.

“I cittadini e gli amministratori comunali – concludono i sindacalisti della CISL FP – devono essere consapevoli del livello di sanità che l’Euganea intende erogare e a che prezzo. Non è vero che va tutto bene. Se il prezzo lo devono pagare i lavoratori in termini di diritti, salario, esternalizzazioni e rinunce e i cittadini in termini di qualità, lo diciamo chiaro, metteremo in atto azioni di lotta all’interno delle prerogative che la legge ci consente. E il piano ferie sarà il banco di prova”.

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