bollettino coronavirus
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I sindacati di Medici e Infermieri protestano per lo stato confusionale che ai registra in Lombardia. Sconquassare il presidio ospedaliero di Sesto San Giovanni è un grosso errore.

Le OO.SS. della Dirigenza Medica e del Comparto Sanità: FIALS, ANAAO Assomed, Aaroi-Emac, UIL FPL ed ANPO, DENUNCIANO la gravissima situazione in cui versa l’ASST Nord Milano nel pieno dell’emergenza pandemica.

Un vero e proprio COLLASSO organizzativo dovuto allo sconcertante DEPAUPERAMENTO del personale medico e sanitario, Infermieri in primis, che sta rendendo IMPOSSIBILE ASSICURARE le attività dei PS, delle sale chirurgiche, delle degenze COVID, delle degenze COVID Free e del punto nascite.

Numerosi i FOCOLAI nelle diverse unità operative. Il contagio del personale riduce ulteriormente gli ORGANICI già CARENTI, ESASPERATI e STREMATI.

Ormai è evidente quanto QUESTA DIREZIONE AZIENDALE sia totalmente distaccata dalla realtà che i lavoratori stanno vivendo nelle corsie.

É oltremodo offensivo che, in questo particolare momento di fronte ad un focolaio l’unica cosa che la Direzione sappia dire sia “è altamente improbabile che con l’utilizzo dei DPI e l’osservanza dei corretti comportamenti gli operatori sanitari possano contrarre l’infezione da SARS-CoV-2” senza tenere in considerazione tutto il resto.

L’evidente inerzia organizzativa di questi mesi avvalora come QUESTA DIREZIONE AZIENDALE si sia ostinatamente rifiutata di AFFRONTARE in maniera ORGANICA, COLLEGIALE e RAZIONALE una RIORGANIZZAZIONE delle risorse, dei mezzi e delle procedure, dando per scontato che le FORZE a disposizione fossero sempre adeguate numericamente ed in ottima condizione psicofisica per affrontare qualsiasi situazione ed attuando provvedimenti disciplinari autoritari che hanno ulteriormente annullato la FIDUCIA da parte dei lavoratori circa la capacità di GOVERNARE l’attuale quadro emergenziale.

È importante avere la consapevolezza e la coscienza che il PERSONALE non è una MACCHINA e anche se resiliente, come abbondantemente già dimostrato, non è più disposto a TACERE anche per la responsabilità che ha nei confronti del paziente.

Per questo il Sindacato non può e non deve esimersi dall’intervenire denunciando quanto sta accadendo. Il personale si sente ABBANDONATO al suo destino ed in balia di un’AZIENDA che sta prepotentemente precludendo la TUTELA della SALUTE e della SICUREZZA nei luoghi di lavoro, nonché degli stessi cittadini.

Tutto quanto sopra esposto non potrà che PEGGIORARE ulteriormente con l’imminente TRASFERIMENTO del personale presso altre Aziende al di fuori di questa ASST.

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