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Elezioni 2019: Francesco Coppolella, un infermiere per il Piemonte!

Elezioni 2019: Francesco Coppolella, un infermiere per il Piemonte!

Il 26 Maggio i cittadini piemontesi alle urne per il consiglio regionale: vota un infermiere!

Elezioni Regione Piemonte 2019: intervista a Francesco Coppolella, un infermiere per il consiglio regionale!

Per professione ti prendi cura delle persone: come nasce l’idea di prenderti cura della tua comunità?

Nasce dal fatto che anche gli infermieri hanno il dovere oltre che il diritto di avere rappresentanti all’interno delle istituzioni politiche nel mio caso regionali.

Noi siamo una figura socialmente rilevante e dobbiamo diventare una risorsa importante per il nostro sistema. Una risorsa da sfruttare, in grado di dare un importante contributo anche nella politica.

Nasce inoltre dal desiderio di portare la voce della professione sui tavoli decisori ma soprattutto di riuscire a valorizzarne le competenze in modo che possano essere messe a disposizione dei bisogni di cura e di assistenza dei cittadini. Ritengo inoltre non esserci nella testa di chi siede nelle sedi politiche preposte la consapevolezza dell’importante e fondamentale ruolo che possiamo giocare per dare risposte a quelle che oggi sono le maggiori criticità della nostra sanità, le cosidette fragilità. Le persone anziane, i pazienti cronici, le disabilità, in età adulta ed evolutiva. Infine, perché ritengo che il riconoscimento sociale che la professione merita passa anche attraverso questo percorso che ritengo essere necessario per noi.

Quali sono le principali battaglie che intendi sostenere se sarai eletto?

Il mio slogan è un infermiere in regione per il diritto alla cura.

Mi batterò pertanto per dare risposte alle esigenze di cura e di assistenza dei cittadini sempre meno garantite e a quelle del personale che le cure deve poterle garantire in condizioni dignitose. Le risposte alle principali criticità della nostra sanità regionale stanno proprio nella valorizzazione delle competenze del personale infermieristico e degli altri operatori che si occupano di assistenza. Le risposte stanno nella costruzione di nuovi servizi e spazi guidati dai professionisti dell’assistenza in collaborazione con il resto del personale.

Non bisogna sottovalutare il cambiamento della nostra società e di conseguenza il cambio dei bisogni di salute e di assistenza dei cittadini. Le cosidette fragilità, necessitano di risposte e interventi concreti che oggi non ci sono. I loro bisogni di cura e di assistenza non solo non sono soddisfatti ma spesso neanche identificati.

Cosa bisogna fare? Queste le mie proposte:

Oltre ad una massiccia e necessaria campagna assunzioni con investimenti straordinari dobbiamo

1 – Costruire un dipartimento regionale dell’assistenza e delle fragilità.

2 -Dotarci di un metodo di calcolo di fabbisogno di personale che risponda alle evidenze scientifiche

3 – Progettare reparti a guida infermieristica con pazienti ad alta complessità assistenziale

4 – Rivedere la DGR 45 che indica i minuti di assistenza nelle rsa.

5 – Istituire centri di continuità assistenziale aperti 24 ore

6 – Dare finalmente vita all’Infermiere di famiglia.

7 – Potenziare i servizi di assistenza domiciliare.

8 – Costruire una proposta di legge regionale per i caregivers che assistono i loro parenti a domicilio.

9 – Istituire servizi territoriali di orientamento e monitoraggio dei percorsi di cura integrando il sociale con l’ assistenziale.

10 – Far nascere un osservatorio regionale permanente per le criticità del sovraffollamento dei pronto soccorso.

Vuoi rivolgere un invito ai tuoi concittadini e ai tuoi colleghi nel sostenerti con il voto?

Al di là degli schieramenti politici e partitici, la mia è una candidatura di scopo in una lista civica, all’interno di uno schieramento diverso da quello che sostiene l’attuale giunta regionale. Giunta regionale che ha mostrato il suo scarso interesse nei confronti della professione infermieristica e del bisogno di cura e di assistenza dei cittadini piemontesi.

La sanità non è fatta solo di eccellenze che siamo felici di avere in Piemonte ma anche da quella di tutti i giorni. Quella dei pronto soccorso pieni e dei giorni di attesa su una barella, quella delle strutture per anziani non autosufficiente dove un infermiere segue fino a 200 pazienti in un turno, quella dei reparti di degenza con un rapporto infermiere paziente inadeguato e con ritmi e carichi di lavoro eccessivi, quella che da scarse risposte ai bisogni di cura sul territorio e a domicilio, quella che non riesce a dare certezze alle cronicità e alle disabilità, quella incapace di valorizzare le tante professionalità, competenze ed esperienze, quella che sta togliendo motivazioni al personale di cui abbiamo tanto bisogno.

Ecco, un INFERMIERE in REGIONE anche per occuparsi di questo. Non è importante solo una mia eventuale elezione ma è importante dare un segnale forte di presenza, di voglia di essere protagonisti con il solo fine di poter garantire il DIRITTO ALLA CURA.

Credo inoltre che non possiamo continuare a farci rappresentare da altre categorie che occupano spesso poltrone all’interno delle istituzioni politiche regionali e parlano a nome nostro, il più delle volte senza la minima idea di come valorizzare le competenze a servizio del cittadino.

Per questi motivi chiedo il vostro sostegno. Insieme si può.

 

Elezioni 2019:

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