Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: come funziona il riposo e quando può essere tolto al lavoratore.

Oss stanchi di lavorare senza infermieri!

Ecco cosa è cambiato con l’ultimo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità in Italia.

Il riposo del dipendente, quindi di Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Operatori Socio Sanitari e Professionisti Sanitari delle restanti discipline normalmente coincide con la giornata domenicale. Per ovvii motivi questa regola non è valida se il dipendente è un turnista, con un’articolazione oraria sulle 24h. Ad ogni dipendente spettano ogni anno 52 riposi, indipendentemente dalla forma di articolazione dell’orario di lavoro.

Il dipendente ha diritto a un periodo di riposo di almeno ventiquattro ore consecutive ogni sette giorni. Qualora non sia possibile effettuare il riposo per esigenze di servizio o criticità organizzative, il dipendente in accordo con in dirigente responsabile godrà di due riposi consecutivi in un periodo non superiore ai 14 giorni, ricordiamo inoltre che la legge 161/2014 prevede che il dipendente debba rispettare un riposo di undici ore consecutive tra un turno e l’altro.

Se un dipendente presta servizio in un giorno festivo infrasettimanale ha diritto, previa richiesta da effettuare entro trenta giorni,  a riposo compensativo oppure alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo

Il riposo, come le ferie, è un diritto irrinunciabile e non può essere monetizzato.

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