Direttore Medico costringe Infermieri a fare gli OSS, soprattutto di notte!

Direttore Medico costringe Infermieri a fare gli OSS, soprattutto di notte!
Direttore Medico costringe Infermieri a fare gli OSS, soprattutto di notte!

Professionisti continuamente offesi e demansionati

Si chiama Rosa Girasella ed è iscritta all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Messina. E’ lei la protagonista della storia che andremo a raccontarvi. La dott.ssa Girasella è responsabile della Direzione struttura complessa gestionale e professionale dell’Ospedale pubblico “Papardo” ed è salita agli onori delle cronache per aver imposto, per iscritto, agli Infermieri il demansionamento (o deprofessionalizzazione che dir si voglia) chiedendo loro di fare gli Operatori Socio Sanitari.

Lo ha fatto a partire da questa estate (e continua a farlo tuttora) chiedendo letteralmente agli Infermieri dell’Unità Operativa di Medicina Interna del Papardo di “mutarsi” in OSS soprattutto durante il turno di notte.

Nella sua missiva chiarisce che “si è potuto rilevare che, talvolta, il turno notturno non completa le attività di competenza ed in particolare non collabora all’igiene e alla pulizia dei degenti; ciò crea non poco malcontento fra i dirigenti e gli operatori dei turni successivi che si trovano a dover caricarsi di lavoro aggiuntivo; si fa presente che la eventuale carenza o mancanza di OSS non giustifica tali comportamenti e che i degenti non possono restare fino alla mattina successiva per cui, specie nei cadi più urgenti è necessario provvedere”.

E’ come chiedere ad un Architetto di fare il Carpentiere, ma la nostra dottoressa non lo ha capito. Probabilmente la Girasella non conosce il Profilo Professionale dell’Infermiere e non ha idea di qual è il ruolo del professionista sanitario, confondendolo con quello degli Operatori Socio Sanitari, che lei preferisce non mettere in turno di notte, così come accade in altre realtà d’Italia di cui ci siamo occupati (leggasi Ausl Romagna).

A scendere in campo in difesa degli Infermieri non è stato l’Ordine professionale di Messina, che pure più volte è stato investito sull’argomento, ma i sindacati. Tra gli altri la FIALS tramite il collega Enzo Giangreco, delegato aziendale.

Giangreco telefonicamente ci ha parlato del muro di omertà che c’è dietro alla vicenda, con tutti che sanno tutto e con nessuno che interviene. Questo mentre gli Infermieri sono al limite della sopportazione, sia fisica, sia psicologica.

Come quotidiano sanitario testata AssoCareNews.it non poteva restarsene in silenzio di fronte all’evidenza e ha deciso di riprendere a livello nazionale la notizia facendola rimbalzare sulle e-mail di Fnomceo e Fnopi, allo scopo di intervenire a ristabilire lo stato delle cose, ovvero a dare a ciascun profilo la giusta dignità professionale.

Non è più accettabile sul finire del 2018 che un Medico imponga ad un Infermiere di fare cose che vanno contro il proprio essere e agire professionale, continuando ad umiliare la categoria chiedendo (per iscritto) di fare cose che non può e non deve fare.

Restiamo in attesa di conoscere l’evolversi della situazione, mentre ringraziamo la Fials messinese per la segnalazione.

In Sicilia, per finire, il clima di omertà e di connivenza che si registra nelle strutture pubbliche, ma anche in quelle private, è fin troppo evidente e cercare di cambiare le cose a volte è rischioso. Tuttavia non occorre mai arrendersi e lottare fino alla fine. Tanto peggio di così…

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