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Dipendenti dell’AUSL Romagna con buste paga più sostanziose grazie alla FIALS.

Dipendenti dell’AUSL Romagna con buste paga più sostanziose grazie alla FIALS.

Se qualche dipendente dell’ASL Romagna ha trovato nel mese di ottobre e troverà nel mese di novembre la sua busta paga più pesante deve dire grazie alla FIALS di Rimini.

A riferirlo è la segretaria provinciale della FIALS, Carla Bonvicini, che si dice da sempre al fianco dei lavoratori. Lo fa attraverso un comunicato stampa inviato agli organi di informazione. “Il nostro sindacato vigila ed è sempre attento a che non vengano lesi i loro diritti” – spiega la sindacalista. Ora alcuni dipendenti si vedranno decurtare solo il giusto e non il non dovuto.

In breve i fatti.

“Alcuni mesi fa una dipendente dell’ASL Romagna, successivamente ad una cessione del V dello stipendio, ha subito un pignoramento presso terzi, cioè presso la ASL. In questi casi il datore di lavoro è obbligato a comunicare al creditore, tramite il Tribunale, a quanto ammonta l’importo pignorabile in base alla retribuzione del dipendente. In questo caso, l’ U.O. Gestione Economica Risorse Umane a seguito di una nota emanata dall’U.O. Affari dell’Generali e Direzione Percorsi Istituzionasli e Legali, male interpretando la vigente normativa, ha erroneamente quantificato un importo nettamente superiore al massimo previsto di 1/5 dello stipendio” – aggiunge Bonvicini.

“Nonostante la dipendente avesse fatto prontamente presente, tramite il proprio legale, l’errore, l’Azienda ha continuato ad operare una trattenuta quasi doppia. Considerando che la retribuzione mensile della dipendente è di circa 1.387,00, già gravata di una cessione del V per circa 300,00 euro e che la quota trattenuta per il pignoramento era pari a 700,00 euro e che la dipendente vive in un appartamento in affitto, quello che le rimaneva in tasca dopo tutte queste spese era veramente insufficiente per campare” – chiosa la sindacalista.

La FIALS di Rimini, interpellata in merito dalla propria iscritta, si è subito attivata diffidando l’Azienda ad effettuare ulteriori indebite trattenute sia sullo stipendio della dipendente che sugli stipendi di tutti gli altri dipendenti che fossero nelle stessa situazione, richiedendo inoltre immediata rettifica della quota e restituzione delle somme illeggittimamente trattenute.

L’Azienda ha dato ragione alla Fials riconoscendo l’errore e ha provveduto all’adeguaemento della nuova rata conguagliando gli importi indebitamente decurtati da marzo a settembre 2019. Nel contempo sono state rilevate e rettificate tutte le quote erroneamente conteggiate anche agli altri dipendenti.

“Si ringrazia l’azienda ASL della Romagna per la disponibilità e collaborazione – conclude Bonvicini – il nostro è il sindacato del FARE, sempre dalla parte dei lavoratori e facciamo la differenza”.

La lettera Fials e risposta dell’Ausl Romagna

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