Dipartimento di Salute Mentale dell’ASP: è il caos più assoluto a Potenza.

Dipartimento di Salute Mentale dell'ASP: è il caos più assoluto a Potenza.

La Segreteria regionale Fials di Potenza rilancia l’allarme sulla situazione precaria in cui versa la struttura dipartimentale.

“Assistiamo da anni con forte preoccupazione – scrive Luciana Bellitti – a un sistematico depotenziamento delle strutture adibite alla gestione dell’urgenza psichiatrica, con notevole sofferenza per il personale che vi opera. La riconversione del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale di Melfi in Day Hospital, un errore di programmazione delle precedenti Direzioni Generali  ridimensionando la struttura originaria e la riduzione dei posti letto presso lo SPDC di Villa d’Agri, hanno aggravato drammatico sovraffollamento del servizio ubicato presso l’Ospedale San Carlo di Potenza”.

“Lo stesso servizio – sottolinea la segretaria regionale della Fials – che ancora più uffici aziendali continuano a denominare Spazio Psichiatrico, in una penosa ignoranza delle corrette diciture previste dalla legge, dispone di 6 posti letto più due di Day Hospital. Uno di questi è stabilmente riconvertito in posto ordinario, l’altro può esserlo su disposizione del Direttore di Dipartimento ”nelle condizioni di emergenza per i soli utenti della Regione Basilicata”. Ciò nonostante si toccano punte di degenza ospedaliera di 12 ricoverati alle quali si aggiungono sovente da 2 a 4 accessi in Day Hospital nella stessa giornata, nonostante l’assenza di un posto letto dedicato (perché riconvertito per le degenze ordinarie) e al quale si affiancano letti chiesti in prestito alla bene e meglio ad altri reparti dell’ospedale. In assenza del Coordinatore Infermieristico da oltre un anno e mezzo, gravano su appena due infermieri in turno le esigenze di reparto, la gestione dell’urgenza, il disbrigo di attività di routine (farmacia, prenotazione del vitto, organizzazione dei turni) e per l’appunto alle attività di DH. Un carico di lavoro insopportabile. A sua volta il personale medico con grande senso di responsabilità assicura l’assistenza richiesta al servizio”.

“Il Servizio Psichiatrico – prosegue la nota – assicura le consulenze richieste dall’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo che non dispone di propri Specialisti Psichiatri. Nell’anno 2018 sono state espletate 1212 consulenze, eseguite dal personale operante in orario di servizio ordinario. Il numero è raddoppiato in pochi anni. Manca uno specifico protocollo di intesa tra le due aziende laddove in altri casi (ad esempio a Lagonegro) è stato adibito personale ASP con attività aggiuntiva. I ricoveri sovrannumerari sono disposti d’ufficio dal Pronto Soccorso dell’AOR San Carlo che “mal tollera” la presenza di pazienti psichiatrici in Osservazione Breve Intensiva in attesa di reperimento di posto letto in sede o presso altri SPDC e in assenza di procedure codificate per il trasferimento”.

“Tutto ciò – aggiunge Luciana Bellitti – causa grave stress per il personale infermieristico   e medico del SPDC. Il sovraffollamento è causa di frequenti incidenti con aggressività fisica da parte di pazienti male allocati nelle stanze del reparto, anche in tripla presenza laddove due persone in particolari condizioni psichiche sarebbero già eccessive. In questo contesto si è verificato l’ennesimo incidente con infortunio subito da un dipendente. Non meno preoccupante è la situazione del SPDC di Villa d’Agri Anche a Villa d’Agri dove opera un solo Medico della ASP con il ruolo di Direttore UOC affiancato da quasi un anno da medici provenienti in attività libero-professionale dall’ASL di Salerno.

In conclusione la Fials chiede:

  • un urgente incontro con la direzione strategica per discutere dell’emergenza continua in cui i SPDC di Potenza e Villa d’Agri versano e la psichiatria della ASP in generale;
  • l’attivazione di un tavolo regionale per affrontare le urgenti problematiche della salute mentale in Basilicata.

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