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DPI Coronavirus: quali sono quelli giusti per proteggere sè e gli altri?

Emergenza Coronavirus. Facendo eco a quanto dichiarato ieri da Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, la FIALS di Bologna e Imola chiede tamponi urgenti a tutti gli operatori sanitari dell’hinterland e della regione.

La FIALS scende in campo in prima linea per l’Emergenza Coronavirus “liberando” i suoi dirigenti sindacali e permettendo loro di prestare assistenza nei reparti COVID-19 o in malattie infettive. E proprio qualche minuto fa, facendo eco a quanto dichiarato ieri dal governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, chiede tamponi urgenti su tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari. Anche perché l’OMS ha fatto sapere che andrebbero eseguiti anche su chi non ha sintomi, ma ha alte capacità di contagiare.

Lo fa con una missiva a firma di Alfredo Sepe, segretario provinciale della FIALS di Bologna e Imola, che chiede ai vertici delle aziende del circondario di pensare alla salute dei Cittadini e a quella di Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Operatori Socio Sanitari, Professioni Sanitarie, Addetti alle pulizie e a tutti coloro che orbitano attorno ai reparti COVID-19 o operano in ambiente ospedaliero oppure sul territorio.

Ecco la missiva della FIALS.

Spettabili

  • Direttore Generale AOSP Bologna
  • Direttore Generale USL Bologna
  • Direttore Generale IOR
  • Direttore Generale Imola Medicina del Lavoro

E, pc

  • Segretario Regionale FIALS ER

Oggetto: Urgente – Tamponi Urgenti Erga Omnes.

Spettabile Direttori, al fine di tutelare la salute dei nostri professionisti e dei cittadini, anche alla luce delle recenti disposizioni ministeriali, riteniamo fondamentale sottoporre (previo consenso) tutti i dipendenti della Sanità Bolognese e Imolese a Tamponi Erga Omnes.

Nello specifico, ad oggi, molteplici operatori lamentano sintomi ambigui e poco chiari, potenzialmente riconducibili all’infezione di COVID – 19 , oltre al riflesso psicologico di ansia e angoscia che alberga nei nostri professionisti, che ad oggi non sono stati ancora contattati dalla Medicina del Lavoro, per il cd. tampone.

Tale modus operandi potrebbe contenere la diffusione del COVID-19, una misura di profilassi quindi, necessaria e fondamentale, ma soprattutto da attuare in tempi brevi, visto lo stato di natura emergenziale che stiamo vivendo nel nostro territorio.

Dott. Alfredo Sepe
Segretario Generale Provinciale

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