Esplosione tangenziale Bologna: UIL plaude a Infermieri, Medici e Soccorritori.
Esplosione tangenziale Bologna: UIL plaude a Infermieri, Medici e Soccorritori.
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Paolo Palmarini, UIL FPL Emilia Romagna: “oggi ogni risorsa umana è necessaria, finita questa emergenza chiediamo però un patto solenne per la salute”.

Riceviamo e pubblichiamo una nota del segretario regionale dell’Emilia Romagna della UIL FPL, Paolo Palmarini, relativamente all’Emergenza Coronavirus in essere. Lui propone un patto solenne a favore di chi oggi si sta battendo in prima linea contro il COVID-19.

Carissimo Direttore,

Medici in pensione che rispondono all’appello, bandi straordinari per l’assunzione di personale infermieristico e addetto alla assistenza, ricerca con ogni mezzo di personale che possa essere indirizzato nelle strutture ospedaliere e per anziani, deroghe a titoli di studio.

In questo momento è sotto gli occhi di tutti la necessità, con ogni strumento, di potenziare la presenza di personale con il crescere dei cittadini che hanno necessità di cure sanitarie.

Ogni soggetto riteniamo possa quindi dare il proprio contributo ad una situazione mai vista nella storia della nostra Nazione.

Rivolgiamo quindi un plauso e la nostra gratitudine a tutti gli operatori sanitari che pur potendo beneficiare di permessi sindacali oggi scendono in campo, come hanno pubblicamente evidenziato alcuni infermieri e OSS del S. Orsola e dell’Ausl di Bologna, allo stesso vorremmo fare riflettere, coloro che sempre a partire dal S. Orsola per arrivare all’Ausl, continuano ad utilizzare permessi sindacali RSU o di sigla; tecnici di radiologia, infermieri, operatori sanitari in genere.

Premesso che anche nell’attuale momento di criticità la fruizione di permessi sindacali è sempre legittima, la UIL FPL facendo una valutazione che va oltre le logiche di diritto, ha ritenuto di non concedere alcun permesso sindacale ai propri delegati che riteniamo siano certamente più apprezzati dai colleghi nei contesti direttamente legati alla assistenza, tenuto conto altresì che da medici a infermieri a tecnici di radiologia la situazione di grave emergenza comporta anche una ricollocazione rispetto al tradizionale apporto dei professionisti.

In questa fase non riteniamo rilevante l’opera di proselitismo, per noi oggi la salute dei dipendenti e dei cittadini è la questione primaria, piuttosto vorremmo che il Governo e tutte le forze politiche si impegnino a stringere e rispettare un PATTO PER LA SALUTE.

In sostanza crediamo che oggi il personale sanitario e tutti coloro che sono da sempre impegnati a gestire emergenze vogliano sentirsi dire con solennità: “finito tutto questo, non ci scorderemo di voi come spesso è accaduto nel passato, di voi che oggi avete dato tutto e di più per questo popolo che amate e siete rimasti a garantire il futuro dei nostri cittadini, nonostante tutte le difficoltà non avete mai mollato, vi promettiamo che finito tutto questo, assumeremo l’impegno per un nuovo contratto di lavoro nel quale metteremo al primo punto la valorizzazione della vostra professionalità ridando dignità ai quei servizi pubblici che ammettiamo di aver barbaramente falcidiato negli ultimi 10 anni sottodimensionando gli organici, gli investimenti e gli stipendi”.

Paolo Palmarini, Segretario regionale UIL Fpl